Le strade del quadrilatero stamattina (foto Schicchi)
Le strade del quadrilatero stamattina (foto Schicchi)

Bologna, 4 aprile 2020 - Un Mé a stâg a cà, ossia 'Io resto a casa' campeggia su fondo rosso fuoco nella pagina Facebook del sindaco Virginio Merola che invita i bolognesi “a restare a casa e uscire solo per motivi necessari. E i vicoli del quadrilatero pieni di gente, non abbastanza lontani da consentire il distanziamento sociale fa arrabbiare anche il deputato Pd Francesco Critelli, che chiede la chiusura dei negozi non sicuri.

Siamo su un altipiano, lungo e piatto, il virus non perdonerà se cediamo proprio adesso – scrive Merola -.Vi lancio questo appello perché non dobbiamo pensare di aver “svoltato”, ci siamo ancora dentro. Tutti voi ogni giorno guardate i numeri dei contagi, dei guariti e, purtroppo, dei decessi”.

Leggi anche: I dati di oggi in Emilia Romagna - I contagi nelle Marche - Vestiti, oggetti, stanze: la potenza del morbo - Iss: "Isolare gli animali dal padrone infetto" -

Per questo, “non dobbiamo fare l’errore di interpretare i piccoli segnali positivi come un "liberi tutti". Abbiamo veramente bisogno gli uni degli altri perché in questo momento il distanziamento sociale è l’unica arma che ci consente di fare dei passi avanti. Facciamolo anche per rispetto di chi ha perso un caro e non ha potuto neanche salutarlo”.

Quindi il primo cittadino prende spunto dalle foto che circolano in rete che “mostrano luoghi della nostra città affollati: Non va bene – scrive in maiuscolo - lo ripeto non va bene. Ci saranno più controlli da parte della Polizia Locale e anche da parte delle altre Forze dell’ordine.  Ma il resto lo dobbiamo fare noi tutti, altrimenti tutti i nostri sacrifici saranno inutili. Per cui, ripeto, rimaniamo a casa”.

Insomma “è importante rispettare le regole” e aggiunge “sulla base dell’ordinanza del presidente Bonaccini, da lunedì potranno riaprire i mercati rionali coperti su area pubblica che so essere estremamente comodi per tutti voi. Questo permetterà di avere più luoghi per l’acquisto di generi alimentari in punti diversi della città.  Controlleremo in modo rigoroso gli accessi perché la distanza tra le persone sia diradata”.

Un comportamento "inaccettabile", per il quale serve "l'intervento della forza pubblica". O, in alternativa, la "chiusura degli esercizi" che non riescono a garantire le distanze di sicurezza. A chiedere al Comune il pugno di ferro è il deputato Pd Francesco Critelli, secondo il quale è ormai "doveroso prendere posizione. Che qualcosa sia cambiato nelle ultime 24-48 ore mi pare innegabile - ragiona Critelli - ho ricevuto tante segnalazioni al riguardo, ma basta affacciarsi sulla propria via per rendersene conto".

Il deputato Pd ammette che "non è facile per nessuno, dopo un mese di chiusura in casa, pensare che ci vorranno ancora alcune settimane di pazienza e di vita limitata. Ma certi comportamenti sono inaccettabili". Secondo Critelli, "la scelleratezza di pochi non può e non deve compromettere la salute e il futuro di un Paese intero". Per cui "rispettiamo tutti le regole e usiamo il buon senso - afferma il deputato Pd - laddove non arriva il buon senso, intervenga la forza pubblica".