Ingressi contingentati per due volte alla Coop di via Andrea Costa
Ingressi contingentati per due volte alla Coop di via Andrea Costa

Bologna, 8 marzo 2020 - "Come sto? Benissimo. Vieni qui che ti abbraccio". Un saluto normale, al supermercato. Peccato che, in tempi di Coronavirus, basta dire "abbraccio" che la gente inizia a fare lo slalom col carrello. Ma se la socialità è bandita, i consumi, nonostante il Coronavirus, non si fermano. Dimenticando i picchi di lunedì 24 febbraio, con la corsa sfrenata alle scorte e un +114% di vendite nella sola Emilia-Romagna, oggi la situazione si è normalizzata. La sicurezza nella grande distribuzione, però, non sempre viene rispettata. Soprattutto alle casse, dove per le file la distanza di un metro si accorcia pericolosamente. E va ancora peggio dove si paga alle casse automatiche.

Le schede Come si cura Le differenze con l'influenza Come difendersi

gli avvisi anti-Coronavirus
La conferma arriva da Alberto Aitini, assessore alla Sicurezza e al commercio: "Ho avuto molte segnalazioni. Stasera (ieri sera) iniziamo i controlli nei locali, ma andrà monitorata anche la Grande distribuzione". Domani è previsto un incontro anche con l’assessore alla Sanità Giuliano Barigazzi dove si metteranno in campo iniziative per la spesa a domicilio senza oneri per gli over 65 (Conad ed Esselunga sono già partiti).
Il viaggio tra i supermercati bolognesi inizia all’Esselunga San Vitale in tarda mattinata. Boom di affluenza e, in certe corsie, la gente è un po’ troppa. Un’ora dopo, verso mezzogiorno, con iPad alla mano, sono stati conteggiati gli ingressi. Alle casse, alcuni dipendenti hanno guanti e mascherine.

Leggi anche Coronavirus, Emilia Romagna blindata: chiuse 5 province fino al 3 aprile


«Nei nostri negozi – confermano da Esselunga – abbiamo distribuito mascherine respiratorie e guanti monouso al personale addetto alle casse e all’assistenza alla clientela. Per i clienti sono disponibili i guanti vicini ai box carrelli, oltre a quelli dei reparti frutta e verdura. Sono inoltre stati installati erogatori di gel disinfettante per le mani".
Alla Coop di San Ruffillo è un sabato abbastanza ordinario. Alle casse file abbastanza ordinate, benché ravvicinate, e i cassieri non hanno né guanti, né mascherine. Diversa la mattinata alla Coop di via Andrea Costa dove le guardie giurate hanno gestito gli ingressi al supermercato con gruppi di dieci-quindici persone. "Uno stop avvenuto un paio di volte per evitare assembramenti", spiegano da Coop alleanza 3.0. Per il resto, nessuna disposizione né per le mascherine né per i guanti. Tocca al lavoratore decidere (e procurarseli). In tutti i negozi, poi, sono stati affissi cartelli con messaggi che invitano a contenere l’affollamento.


Conad, invece, ha dato una serie di linee guida. Guanti per tutti i dipendenti, cartelli con le prescrizioni anti-virus per evitare gli assembramenti e le dieci regole sanitarie da seguire in bella vista all’esterno. Annunci anche nelle bacheche del personale dei supermercati con indicazioni di comportamento. Niente mascherine, invece, per i dipendenti. Il motivo – spiegano – è che non sono obbligatorie. Ma c’è anche un altro problema: non si trovano. Ce le hanno, però, alle casse dell’Eurospin di Pianoro e Medicina, mentre nel supermercato di via del Lavoro hanno tutti i guanti. La distanza di sicurezza resta una chimera. Tutti vicini vicini. Come ai vecchi tempi. Quando le epidemie si vivevano solo nei film.

I comportamenti da seguire