Sotto le Due Torri in 24 ore riservati turni di vaccinazione per 20.521 persone
Sotto le Due Torri in 24 ore riservati turni di vaccinazione per 20.521 persone
di Francesco Moroni La prima giornata di prenotazioni per il vaccino anti Covid destinato agli over80 ha fatto registrare lunghe file agli sportelli Cup. Tantissime le segnalazioni arrivate di bolognesi disperati rimasti in coda per ore o di soggetti che hanno visto fissare il proprio appuntamento per la profilassi fra un paio di mesi. E’ il caso di Stefano De Canale, da ieri mattina alle prese con numeri verdi e centralini per prenotare il vaccino ai propri genitori, entrambi di 82 anni: "Ho iniziato a telefonare al numero verde indicato anche dal governatore Bonaccini fin dalle 7,30 – spiega –, ma dopo decine e decine di tentativi ho capito che la linea non andava. Sono andato subito al Cup e, davanti alla farmacia, alle 8,30 c’era già una...

di Francesco Moroni

La prima giornata di prenotazioni per il vaccino anti Covid destinato agli over80 ha fatto registrare lunghe file agli sportelli Cup. Tantissime le segnalazioni arrivate di bolognesi disperati rimasti in coda per ore o di soggetti che hanno visto fissare il proprio appuntamento per la profilassi fra un paio di mesi.

E’ il caso di Stefano De Canale, da ieri mattina alle prese con numeri verdi e centralini per prenotare il vaccino ai propri genitori, entrambi di 82 anni: "Ho iniziato a telefonare al numero verde indicato anche dal governatore Bonaccini fin dalle 7,30 – spiega –, ma dopo decine e decine di tentativi ho capito che la linea non andava. Sono andato subito al Cup e, davanti alla farmacia, alle 8,30 c’era già una quarantina di persone". "Dopo qualche ora sono riuscito a farcela – conclude –, ma i miei genitori riceveranno la prima somministrazione soltanto il 10 aprile. La seconda? A maggio. Mi chiedo come sia possibile essere ancora a questo punto".

Quello delle tempistiche a rilento è un problema sollevato da più voci: "Volevo segnalare – ci scrive Marco Bianchi, un lettore piuttosto indignato – che lunedì 1 marzo, primo giorno diprenotazione per la vaccinazione degli over 80 a Bologna, mia madre ha contattato per la prenotazione al numero verde predisposto appositamente dall’Ausl di Bologna. Ebbene, l’appuntamento le è stato dato per il 23 aprile, con il richiamo il 14 maggio. Una vera e propria vergoglia – conclude – dopo tante promesse di una vaccinazione rapida per le persone a rischio, dare l’appuntamento tra quasi due mesi la dice lunga sulla presunta efficienza della nostra sanità regionale".

Un malcontento diffuso tra molti utenti, che sottolineano non pochi disagi e disservizi. Massimiliano Fracassi, presidente di Federfarma e titolare della farmacia Sant’Andrea alla Barca, descrive la giornata come un momento di "grande calca generale" per l’avvio delle prenotazioni, probabilmente destinato a esaurirsi già nei prossimi giorni. "Anche domani (oggi, ndr) ci aspettiamo scene molto simili – commenta Fracassi –. Abbiamo avuto una grande affluenza già dall’apertura della farmacia, con almeno 50 persone ad attendere il proprio turno, e durante la mattinata sono andati esauriti i siti vaccinali nel quartiere: ce ne sono altri, soprattutto per quanto riguarda i ‘grandi hub’, ma la richiesta sembra molto elevata. Nel pomeriggio poi, dopo alcune ore di ripresa piuttosto impegnative, la situazione si è di nuovo normalizzata. E crediamo che questo trend andrà avanti per qualche giorno".

La corsa per ottenere la data della propria vaccinazione è scattata: in tutta la regione ieri sono state 94mila le persone tra 80 e 84 anni ad aver fissato l’appuntamento. Sotto le Due Torri sono stati riservati in 24 ore i turni di vaccinazione a 20.521 cittadini, turni che inizieranno già in giornata. C’è spazio anche per il personale scolastico: dopo le prime 2.436 vaccinazioni effettuate, grazie alle ultime forniture i medici di base sono pronti a somministrare altre 55mila dosi di AstraZeneca.

Sul tema intanto è intervenuto anche Marco Lisei, consigliere di Fratelli d’Italia in viale Aldo Moro, che parla di "una tanto decantata efficienza amministrativa della Regione" che avrebbe, ancora una volta, creato più di qualche disagio. "Stiamo parlando di persone comunque anziane – sferza Lisei –, alle quali sarebbe stato meglio evitare tribolazioni e inutili file, peraltro in giorni nei quali il virus si sta diffondendo sempre più velocemente. Ci saremmo aspettati, vista l’esperienza, che il sistema si fosse adeguato, mentre pare proprio di no. La cosa più grave è che le prenotazioni pare arrivino fino a maggio: ci domandiamo, con questi ritmi, come sarà possibile sperare di rispettare il piano vaccinale".