Cosa è successo al lago di Suviana: dalla terribile esplosione ai soccorsi, le probabili cause

Alle 15 il boato proveniente dalla centrale di Bargi, causato da un incendio a 30 metri di profondità, sotto il livello dell’acqua. Il prefetto Visconti: “E’ esplosa una turbina”. Sessanta vigili del fuoco al lavoro

Bologna, 9 aprile 2024 - Mentre ancora si cercano i dispersi della tremenda esplosione - e vicino alla centrale di Bargi, sul bacino di Suviana, i soccorsi sono frenetici - conviene ricapitolare cosa è successo.

Ancora il bilancio delle vittime è provvisorio (leggi qui la diretta).

Intanto la tempistica: l'esplosione si è verificata attorno alle 15, provocando un fortissimo boato e rendendo l'aria irrespirabile: coinvolta la centrale idroelettrica di Bargi, nel bacino artificiale di Suviana, sull'Appennino Bolognese. A scatenare l’inferno sarebbe stato un incendio dovuto all’esplosione di una turbina.

Il punto del prefetto Visconti

Il prefetto di Bologna Attilio Visconti, giunto immediatamente sul posto, ricostruisce l’intera vicenda: "Una sciagura veramente immane durante i lavori di messa in opera della centrale. Purtroppo è esplosa una turbina. E' avvenuto all'ottavo piano ribassato della centrale e l'allagamento si è verificato al nono piano" Tutto l'edificio, spiegano il comandante dei vigili del fuoco "arriva a -70 metri, i dispersi che stiamo cercando sono a -40. Ci auguriamo di trovare qualcuno ancora in vita. Ci vorranno almeno 6-7 ore di lavoro se non si complica l'allagamento".  

Esplosione a Suviana: una foto dall'alto dei Vigili del Fuoco
Esplosione a Suviana: una foto dall'alto dei Vigili del Fuoco

Il racconto dei vigili del fuoco

L'incidente, spiega il comandante provinciale dei Vigili del fuoco Calogero Turturici "si è verificato al livello -8, quindi sotto il livello dell'acqua attualmente presente nel bacino". Il racconto dell'intervento dei pompieri è da film: "C'è molto fumo per accedere ai locali, stiamo provando a smaltirlo anche per abbassare le temperature".

Solo tre ore dopo l'esplosione i vigili del fuoco sono riusciti a entrare nei locali della centrale idroelettrica: "Tutti i locali - dice Luca Cari, dirigente della comunicazione d'emergenza del comando generale dei Vigili del Fuoco - sono invasi dal fumo. Gli uomini stanno intervenendo con gli autoprotettori perché altrimenti sarebbe impossibile operare in sicurezza".

Al momento sono al lavoro una sessantina di vigili del fuoco e sono in arrivo nella zona le squadre Usar (Urban search and rescue) da Pisa. In particolare i soccorritori si sono calati nel lago con la bombola ad ossigeno per raggiungere il piano -9  e cercare i dispersi.

L'incendio che ha scatenato l'inferno

Impossibile, al momento, ipotizzare le cause dell'incidente, per le quali saranno fondamentali le testimonianze di chi era sul posto. Comunque l'incendio si è verificato a circa 30 metri di profondità e le operazioni di soccorso sono estremamente complicate. Secondo Marco Masinara, sindaco di Camugnano, erano in corso dei lavori alle turbine e all'interno della struttura si trovava il personale. L'incidente si è verificato sotto il livello dell'acqua. "Per prestare soccorso servono visibilità e basse temperature", spiega sempre il comandante Turturici. Impossibile, al momento, ipotizzare le cause dell'incidente, per le quali saranno fondamentali le testimonianze di chi era sul posto. I locali sono sommersi dall'acqua, non sono possibili i soccorsi, tanto meno i sopralluoghi per capire che cosa è successo.

Nessun danno alla diga e alla fornitura di energia

Per fortuna nell'enorme boato la diga del bacino artificiale di Suviana non risulta coinvolta e - almeno per il momento - non si registrano danni alla struttura della diga, come segnala l’Enel Green Power. La società comunica che "a seguito degli accertamenti, il bacino della diga dell'impianto di Bargi non ha registrato danni ed è in sicurezza. Allo stesso tempo, la produzione è stata fermata, senza causare alcun impatto sulla fornitura del servizio elettrico a livello locale e nazionale. L'Azienda comunica che sta continuando a operare seguendo tutte le necessarie misure di sicurezza come da procedure interne per garantire l'evacuazione del proprio personale".