Due sanitari si prendono cura di un malato di Covid in un reparto ospedaliero
Due sanitari si prendono cura di un malato di Covid in un reparto ospedaliero

Imola (Bologna), 6 febbraio 2021 - La vita spezzata nel fiore degli anni dal morbo che sta mettendo in ginocchio il mondo. Se l’è portata via giovanissima il Covid, ad appena 12 anni. L’ultima vittima della pandemia nell’Imolese è una ragazzina di origine tunisina residente a Imola. Malata da tempo sì, come sottolinea anche l’Ausl nel comunicato giornaliero, ma la cui situazione clinica sarebbe stata irrimediabilmente compromessa dal virus. Diverse le patologie congenite da cui era affetta dalla nascita, secondo quanto riferito la giovane era costretta persino sulla sedia a rotelle.

Ricoverata inizialmente perché positiva al Covid, dopo l’aggravarsi della sua situazione era stata trasportata all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, in terapia intensiva. Lì però le sue condizioni non sono migliorate ed è morta. La vittima più giovane di tutto il territorio imolese dall’inizio della pandemia, una scomparsa tragica, che, proprio come per la oss Emanuela Cavallari, morta di Covid a 45 anni, ha scosso il morale di una città e delle istituzioni. "Mi unisco, a nome del Comune – commenta il sindaco Marco Panieri – al dolore della famiglia. Vorrei che queste persone sentissero forte la vicinanza della città, come un abbraccio, in un momento così tragico". Un cordoglio, quello del primo cittadino che si unisce anche al breve, ma sentito messaggio dell’Azienda sanitaria: "Crediamo di corrispondere al sentire di tutti, esprimendo la vicinanza e l’abbraccio dell’intera nostra comunità alla sua famiglia".

La piccola era ricoverata da dieci giorni nel reparto di Terapia intensiva Covid del padiglione 25 dell’ospedale Sant’Orsola, guidato dalla dottoressa Daniela Di Luca. "La situazione della bambina era già gravissima – rivela ora l’anestesista – e noi sanitari abbiamo fatto il possibile per esserle compagni amorevoli fino all’ultimo, le abbiamo tenuto la mano e abbiamo fatto in modo che i genitori potessero salutarla per l’ultima volta. È stato straziante persino per noi: la piccola, d’accordo con i genitori, ha ricevuto una cura palliativa, dopo che è stato evidente che le sue condizioni non sarebbero migliorate. Dalla nascita aveva una grave disabilità e aveva gravissimi problemi alle vie aeree: persino una banale influenza avrebbe avuto per lei conseguenze terribili. I genitori lo sapevano, hanno accettato quello che stava accadendo, nonostante l’immenso dolore. Hanno scelto di non accanirsi". Al Padiglione 25 del Sant’Orsola, da inizio pandemia, sono stati ricoverati undici bambini. La piccola è stata l’unica a non farcela, gli altri sono a oggi tutti guariti.

Al dramma , per una perdita così giovane, si aggiunge anche un nuovo aumento dei casi di covid sul nostro territorio. Non di certo un’impennata: 67 quelli registrati ieri, contro i 60 del giorno precedente.
Nel dettaglio si tratta di i 28 asintomatici e 39 sintomatici. Diciotto persone sono state individuate tramite tracciamento, 5 persone per test di categoria. 27 persone erano già isolate. 10 casi sono riferibili a un focolaio già individuato. Risultati ottenuti grazie ai referti di 520 tamponi molecolari e 367 antigenici rapidi. Si aggiorna quindi il bilancio complessivo della pandemia sul territorio imolese. Un bilancio, che tenendo conto anche dei 46 guariti di ieri vede 7.197 i casi totali da inizio emergenza e 795 i casi attivi, ovvero persone ancora positive. Qualche variazione anche per quanto riguarda i ricoveri. Sono 29 i degenti nel reparto Covid ordinari, contro i 33 dell’ultimo aggiornamento, Sei le persone in ECU, ovvero la terapia semintensiva e 8 in OsCo, l’ospedale di comunità di Castel San Pietro. In calo anche il numero degli imolesi ricoverati in Terapia intensiva e centralizzati a Bologna. Purtroppo non si tratta di una guarigione, ma della scomparsa della dodicenne imolese.