Paolo Bordon
Paolo Bordon

Bologna, 20 febbraio 2021 -  "La gente è stanca, lo si percepisce: è stufa delle limitazioni. Ma non è il momento di abbassare la guardia, va detto con franchezza". E' il nuovo appello lanciato dal direttore generale dell'Ausl di Bologna, Paolo Bordon. Nessun commento sulla richiesta della Regione di mettere fine alle fasce colorate in vista di una strategia unica a livello nazionale ma dice senza mezzi termini "per noi sono tutte misure che aiutano. Ma non è il mio mestiere- alza le mani Bordon - lascio a chi deve decidere. Sono scelte molto complesse, è difficile trovare l'equilibrio tra la possibilità di circolazione dei cittadini, che devono lavorare, e il mantenimento delle misure per contenere la pandemia. Non è semplice, non invidio chi deve farlo".

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"Situazione preoccupante sotto le Due Torri: siano tornati ai numeri di dicembre"

A Bologna la situazione però continua a essere preoccupante. "In questi giorni abbiamo avuto un aumento dei contagi - conferma il numero uno dell'Ausl - siamo intorno ai 500 al giorno, cosa che ci fa tornare indietro a metà dicembre". Si registra anche "un aumento dei ricoveri e per questo stiamo procedendo a una riconversione di alcuni posti letto per aumentare l'offerta covid, cercando di mantenere un equilibrio tra la risposta ai malati di coronavirus e le altre malattie. La ricerca dell'equilibrio è sempre difficile ed è uno sforzo di tutti gli operatori sanitari. E' grazie al loro impegno incessante da un anno che si riescono a fare queste cose". 

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"Varianti pericolose per l'aumento dei contagi"

In questo quadro, anche le varianti "impensieriscono - continua il direttore generale dell'Ausl di Bologna - perché probabilmente aumentano il livello di diffusione del virus e quindi è una complicazione in più". Sul territorio metropolitano, tra l'altro, "si stanno sviluppando in maniera trasversale: le abbiamo in varie situazioni, non c'e' un posto solo.

"Il vaccino unico antidoto; nel frattempo non abbassiamo la guardia"

"Abbiamo però anche delle certezze, perché il vaccino protegge da queste situazioni ed è già una bella cosa". Il numero uno dell'Ausl si dice dunque "fiducioso da un punto di vista organizzativo" per affrontare la situazione anche nelle prossime settimane. Ma "chiediamo come sempre la collaborazione dei cittadini nel mantenere le misure di buon senso che servono a limitare questa pandemia". E aggiunge: "Probabilmente la gente è stanca, ma non è il momento di abbassare la guardia, va detto con franchezza". Bordon invita dunque a guardare avanti. "Stiamo procedendo con la campagna vaccinale e andiamo verso la bella stagione: forse lì avremo quelle risposte che attendiamo, cioè un calo della situazione pandemica. Ma non è questo il momento".