Bologna, 22 febbraio 2021 - Contagi da Covid-19 alti ma stabili rispetto a ieri, nel primo lunedì dopo il ritorno dell’Emilia Romagna in zona arancione (a partire da ieri). Sono 1.847 nuovi positivi (ieri 1.852). L'inasprimento delle restrizioni ha fatto arrabbiare molti, soprattutto gli operatori della ristorazione. E questo è anche il giorno del consiglio dei ministri che sancisce il divieto di spostamenti tra regioni, prorogato fino al 27 marzo (oltre che lo stop alle visite ad amici e parenti in zona rossa). Sono 23 i decessi in regione. 

Aggiornamento: i dati Covid del 23 febbraio

In totale sono stati 12.312 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 15%, non indicativa dell’andamento generale visto il numero di tamponi effettuati che la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni (Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti soprattutto su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo). 

Il Covid in Italia: oggi 9.630 contagi e 274 morti

Sono 9.630 i test positivi al coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i positivi erano stati 13.452. Le vittime sono invece 274 , ieri erano state 232.

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 170.672 tamponi, l'indice di positività è al 5,6%. Sono 2.118 i pazienti attualmente in terapia intensiva negli ospedali italiani. I guariti da ieri sono 10.335, un numero che porta il totale a 2.334.968.

I dati delle regioni: tabella

La diffusione del virus in Emilia Romagna

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna ampiamente in testa con 518 nuovi casi e Modena (331); poi Rimini (167), Reggio Emilia (159), Imola (125), Ferrara (124), Parma (119), Ravenna (117) e Cesena (112); seguono le province di Forlì (58) e Piacenza (17).

Bologna, Bonaccini: "Pronti alla zona rossa in Appennino e dove serve"

Zone rosse nei Comuni dove i contagi salgano troppo. L'Emilia-Romagna è pronta ad intervenire con limitazioni forti sull'Appennino bolognese e "dove serve", per fermare l'epidemia. Lo assicura il presidente Stefano Bonaccini, interpellato in particolare sul caso di San Benedetto Val di Sambro. Il sindaco del municipio della montagna bolognese, ricorda Bonaccini, "ha fatto una ordinanza che chiude le scuole più un'altra serie di limitazioni delle attività. Siamo pronti, in contatto con i sindaci dei luoghi dove ci siano casi di epidemia che aumenta, a prendere provvedimenti ulteriormente restrittivi".

Una scelta che verrà assunta "nelle prossime ore e nei prossimi giorni - prosegue Bonaccini - nel caso ci fossero queste esigenze. Come abbiamo sempre fatto siamo pronti, di concerto con gli amministratori locali e con quello che le Asl e gli esperti ci consigliano". Il governatore, ironia della sorte, ne parla proprio durante una conferenza stampa con il sindaco di Medicina Matteo Montanari: a poco meno di un anno dalla zona rossa nel paesino dell'imolese sono pronti a partire gli investimenti finanziati da viale Aldo Moro per la ripartenza.

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Come sono stati individuati i nuovi casi in Emilia Romagna

Sugli 821 asintomatici, 452 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 54 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione,16 con gli screening sierologici, 8 tramite i test pre-ricovero. Per 291 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 8.504 tamponi molecolari, per un totale di 3.292.245. A questi si aggiungono anche 3.808 tamponi rapidi.

Guariti e in isolamento oggi in regione

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 1.325in più rispetto a ieri e raggiungono quota 200.972. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 36.516 (+499 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 34.305 (+410), il 93,9% del totale dei casi attivi.

Decessi in diminuzione

Purtroppo, si registrano 23 nuovi decessi: 2 a Piacenza (una donna di 86 anni e un uomo di 81 anni); 3 nella provincia di Parma (due donne di 77 e 87 anni e un uomo di 83); 3 nella provincia di Reggio Emilia (una donna di 96 e due uomini di 86 e 91 anni); 2 nella provincia di Modena (una donna di 94 anni e un uomo di 74); 3 nella provincia di Bologna (una donna di 93 anni e due uomini di 72 e 79 anni); 2 nel ferrarese (due donne, entrambe di 91 anni); 2 in provincia di Ravenna (due uomini, di 73 e 95 anni); 2 in provincia di Forlì-Cesena (una donna di 94 anni e un uomo di 90 anni); 4 nel riminese (due donne di 88 e 89 anni e due uomini di 76 e 94 anni).

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.368.

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Ricoveri in aumento 

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 194 (+10 rispetto a ieri), 2.017 quelli negli altri reparti Covid (+79). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 11 a Piacenza (numero invariato rispetto a ieri), 10 a Parma (+1),17 a Reggio Emilia (+1), 44 a Modena (+1), 56 a Bologna (+),13 a Imola (+1), 18 a Ferrara (+4), 3 a Ravenna (+1), 2 a Forlì (invariato), 6 a Cesena (invariato) e 14 a Rimini (-1).

La positività in dettaglio, provincia per provincia

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi:19.602 a Piacenza (+17 rispetto a ieri, di cui 12 sintomatici),17.127 a Parma (+119, di cui 80 sintomatici), 31.916 a Reggio Emilia (+159, di cui 59 sintomatici), 43.278 a Modena (+331, di cui 228 sintomatici), 50.257 a Bologna (+518, di cui 272 sintomatici), 8.641 casi a Imola (+125, di cui 59 sintomatici), 14.405 a Ferrara (+124, di cui 27 sintomatici), 18.596 a Ravenna (+117, di cui 68 sintomatici), 9.413 a Forlì (+58, di cui 40 sintomatici), 11.189 a Cesena (+112, di cui 84 sintomatici) e 23.432 a Rimini (+167, di cui 97 sintomatici).

Rispetto a quanto comunicato nei giorni scorsi, sono stati eliminati 11 casi, positivi a test antigenico ma non confermati dal tampone molecolare.

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Nuovo decreto legge Covid

Il primo Consiglio dei ministri dell'era Draghi ha intanto approvato questa mattina il decreto legge Covid. Il provvedimento, come già emerso domenica sera, proroga il divieto di spostamenti tra Regioni fino al 27 marzo. Ma c'è una grande novità: resta nelle zone gialle e arancioni la possibilità, una sola volta al giorno, di spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata, tra le 5 e le 22, in massimo due persone, con i figli minori di 14 anni. Questa possibilità non varrà invece più nelle zone rosse.

Il vertice Governo-Regioni: le proposte per il nuovo Dpcm

È soddisfatto Stefano Bonaccini, Presidente della Conferenza delle Regioni, che, dopo l’incontro in videoconferenzatra Governo e Regioni, ha affermato: “Avevamo chiesto al Governo un cambio di passo nella gestione dell'epidemia e arriva un segnale positivo". Il documento unitario con le proposte delle Regioni è stato portato oggi dalla ministra Gelmini in Consiglio dei ministri. Le proposte nei prossimi giorni saranno discusse tra governo e regioni in vista del nuovo Dpcm ai primi di marzo.

Le Regioni hanno richiesto tra gli altri punti, che sia rivisto il sistema a zone, utilizzato finora. Una delle proposte è che il monitoraggio del Cts passi dal venerdì ad inizio settimana, per evitare che la decisione sia comunicata troppo in prossimità del weekend. Inoltre, le Regioni hanno espresso la necessità di un cambiamento dei parametri considerati per l’attribuzione dei colori, per scongiurare continui passaggi, legando invece a dati più oggettivi e stabili i provvedimenti. Poi la priorità delle vaccinazioni  e di ristori rapidi e certi. 

Vaccino: in regione è il turno di disabili e personale scolastico

Al via oggi una nuova fase della campagna vaccinale, che coinvolge i disabili e il personale scolastico. Cominciano le prenotazioni per le vaccinazioni alle persone con disabilità presenti nelle strutture residenziali, a cui seguiranno quelle per coloro che frequentano centri diurni e dopo ancora per chi è in carico ai servizi. Per quanto riguarda il personale scolastico, da oggi i dipendenti (maestri, professori, educatori, operatori e collaboratori, assistiti dal servizio sanitario regionale e che lavorano nelle scuole di ogni ordine e grado, nei servizi educativi 0-3 anni e negli enti di formazione professionale che erogano percorsi di IeFP) potranno riservare il proprio appuntamento rivolgendosi tramite telefonata direttamente al proprio medico di base (non sono previste altre modalità di prenotazione).

Resta tuttavia il problema del rallentamento delle forniture dei vaccini: AstraZeneca ha infatti decurtato di 4-5mila dosi rispetto alla consegna prevista, cosa che porterà ad un’inevitabile frenata nel procedere della campagna vaccinale.  

Colori regioni: i parametri di Emilia Romagna, Veneto e Marche

L’Rt dell’Emilia-Romagna diventata arancione sorpassa l’1 e c’è un leggero aumento degli altri dati. Marche e Veneto sono rimaste gialle: rimane alta l’occupazione ospedaliera della regione di Acquaroli, che ha disposto il passaggio in arancione per venti comuni dell'Anconetano con una nuova ordinanza. Mentre quella di Zaia registra dati stabili. L’analisi del monitoraggio settimanale e gli scenari futuri.

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