Bologna, 27 novembre 2020 – Torna a scendere, dopo alcuni di giorni in salita, il numero dei contagi da Coronavirus in provincia di Bologna. Secondo quanto emerso dal bollettino diffuso dalla Regione oggi, 27 novembre, i nuovi casi di Covid nell’area metropolitana (escluso il circondario imolese) sono 435 (ieri 515, il giorno prima 327) di cui 140 sintomatici.

Covid Bologna: dati e ricoveri

Dodici sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, uno mediante lo screening sierologico, quattro attraverso i test per le categorie più a rischio, uno attraverso i test pre-ricovero mentre per 277 nuovi positivi l’indagine epidemiologica è ancora in corso. Tra i 435 nuovi contagi, 336 sono sporadici e 99 sono inseriti in focolai familiari. Un caso, infine, risulta da fuori regione mentre nessun caso è importato dall’estero. Bologna è la seconda provincia dell’Emilia-Romagna per numero di contagi dopo Modena. Scende di un’altra unità (come accaduto anche ieri) il numero dei ricoverati nelle terapie intensive (oggi 55). Dall’inizio dell’emergenza a oggi i casi di positività al Covid-19 nell’area metropolitana toccano quota 22.941.

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Covid Bologna oggi: i decessi

Sono state registrate, purtroppo, altre 23 vittime: 17 uomini (di 77, 89, 78, 85, 83, 79, 65, 77, 85, 83, 81, 59, 80, 75, 65, 89 e 78 anni) e 6 donne (85, 87, 83,68, 84 e 86).

"Tracciamento contagi è esploso"

Troppi casi e grandi difficoltà a risalire ai contatti stretti. Cosi' il tracciamento dei contagi a Bologna e' "esploso" in queste settimane. A confermarlo è Paolo Pandolfi, direttore del dipartimento di sanita' pubblica dell'Ausl di Bologna, intervenuto questo pomeriggio alla prima lezione del ciclo organizzato dalla scuola di studi sociali 'Achille Ardigo'' del Comune di Bologna. "In questo momento dobbiamo fare un lavoro enorme di intelligence per cercare numeri di telefono e indirizzi mail - spiega Pandolfi - perchè senza non riusciamo a contattare la persona e a inviare un provvedimento normativo" che riguarda la quarantena. "Questo significa perdere tempo", sottolinea il dirigente Ausl.

E aggiunge: "Se mi prendo in carico tutto come nella prima fase, con 650 casi al giorno che diventano 2.500 con i contatti stretti, non so più cos'è successo a quella persona nel suo percorso. Sono talmente esploso che non riesco più a tracciare la persona nella sua completezza". Secondo Pandolfi, dunque, la soluzione e' "fare prevenzione di prossimità. Come medici di sanità pubblica dobbiamo fare il tracciamento, che significa conoscere la persona e tutto quello che le sta attorno. Questo mi permette di capire il vulnus del contagio e di fare il mio lavoro di prevenzione". Per questo bisogna "lavorare localmente", insiste Pandolfi, dove però al momento si fa fatica ad "avere antenne" per intercettare le persone. 

Coronavirus oggi Imola

In totale i casi del Circondario imolese sono 3.208, dove si registrano oggi altri 123 contagi (ieri 116, il giorno prima 107), di cui 48 sintomatici. I pazienti diagnosticati a Imola ma trasferiti in terapia intensiva a Bologna scendono a 5 (-1). Sempre nel Circondario, oggi, non sono stati registrati decessi.

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