Cultura, in arrivo oltre tre milioni Borgonzoni: "Occasione di sviluppo"

Sono 56 le imprese della provincia ammesse al finanziamento del Pnrr per la transizione digitale

Cultura, in arrivo oltre tre milioni  Borgonzoni: "Occasione di sviluppo"

Cultura, in arrivo oltre tre milioni Borgonzoni: "Occasione di sviluppo"

Ci sono la Fonoprint, Cantieri Meticci, Wikiarte, il Cassero, la Cna e tanti altri tra le realtà ammesse all’erogazione delle risorse del Pnrr a sostegno delle imprese culturali e creative per la transizione digitale. Regista dell’importante operazione di sostegno ad aziende e associazioni è il ministero della Cultura, che vede nelle sue fila la bolognese Lucia Borgonzoni. E proprio Bologna è la maggiore destinataria in Emilia-Romagna di queste agevolazioni. In particolare sulla città di Bologna piovono ben 2.203.660,43 euro, che vanno spalmate – c’è un elenco preciso sull’ammontare dei singoli finanziamenti – su 41 realtà. Le stesse realtà salgono a 56 se si considera tutta la provincia di Bologna (sola senza Bologna totalizza circa 879mila euro), con l’erogazione totale che passa quindi a poco più di 3 milioni di euro. L’Emilia Romagna invece in totale arriva a 8 milioni e 322mila euro. Andando più nel dettaglio, solo considerando la città delle Due Torri, sono 11 le realtà ammesse ai finanziamenti che fanno parte di un’area interdisciplinare, e sono sempre 11 le realtà che curano il patrimonio culturale, materiale e immateriale. Per esempio, per la ’moda’ riceve agevolazioni per 75mila la Fondazione Fashion Research, mentre fa il pieno l’Arci (tra a Bologna e contributo regionale siamo quasi a 100mila euro) e riceve oltre 23mila euro il Mit, il movimento per l’identità trans. Per l’architettura e i design riceve 75mila euro anche Zeroprojects stl, mentre per la radio e l’audiovisivo è la società cooperativa Kinè a ricevere oltre 70mila euro.

"Come dimostra la grande attenzione riscossa da questa importante opportunità di sviluppo per il settore promossa dal ministero della Cultura su fondi Pnrr, le imprese hanno saputo tradurre la creatività in progetti lungimiranti – sottolinea Lucia Borgonzoni, sottosegretaria bolognese alla Cultura (Lega) – che attuano la transizione digitale in modo innovativo. Da sempre terra di eccellenze, sono certa che l’investimento darà nuova linfa al tessuto culturale ed economico del Bolognese che, grazie alle risorse in arrivo, sarà ulteriormente improntato alla crescita e alla competitività". Borgonzoni inoltre aggiunge che "le imprese culturali e creative giocano un ruolo strategico nel nostro Paese, ed è per questo che nella proposta di disegno di legge sul Made in Italy abbiamo introdotto un tax credit dedicato al settore".

In totale, su tutta la penisola, per la transizione digitale piovono 108 milioni di euro. Tra micro e piccole imprese, enti del terzo settore e organizzazioni profit e no profit, i soggetti che potranno accedere ai contributi a fondo perduto del Pnrr sono 1.860. "Un ottimo risultato sia per numero di soggetti ammessi, sia per la qualità dei progetti ricevuti – aggiunge ancora Borgonzoni –. Con questo ingente investimento stiamo costruendo un’era nuova: spingendo sulla digitalizzazione, le nostre imprese avranno sempre più strumenti per diventare ancora più resilienti e competitive".

Paolo Rosato