di Benedetta Cucci BOLOGNA Quali sono gli album più amati dei musicisti? Perché sì, nonostante gli artisti delle sette note siano misteriosi, spesso, rispetto ai riferimenti che li hanno formati e portati a essere quello che sono, la verità è che c’è sempre un disco o un nome, ben riposto nel cuore, per il quale valga la pena sbilanciarsi, prima o poi. Ecco una delle intuizioni alla base di Oceano di suoni, piccola serie di tre incontri che parte domani al Teatro Comunale, pensata da Pierfrancesco Pacoda per L’estate del...

di Benedetta Cucci

BOLOGNA

Quali sono gli album più amati dei musicisti? Perché sì, nonostante gli artisti delle sette note siano misteriosi, spesso, rispetto ai riferimenti che li hanno formati e portati a essere quello che sono, la verità è che c’è sempre un disco o un nome, ben riposto nel cuore, per il quale valga la pena sbilanciarsi, prima o poi. Ecco una delle intuizioni alla base di Oceano di suoni, piccola serie di tre incontri che parte domani al Teatro Comunale, pensata da Pierfrancesco Pacoda per L’estate del Bibiena.

Ad aprire le "session" tra musica e parole sarà alle 21 Federico Poggipollini: nell’incontro intitolato Rock down dei Clash. I 40 anni di London Calling, il musicista eseguirà alcuni dei brani più celebri del disco del gruppo inglese guidato da Joe Strummer, pubblicato il 14 dicembre 1979 e diventato una sorta di omaggio all’essenza ribelle e iconoclasta del rock. Insieme a Poggipollini, Pacoda ripercorrerà la storia dei Clash, del disco London Calling e ricorderà il loro concerto avvenuto quarant’anni fa in piazza Maggiore, proiettando alcuni estratti del raro filmato di quell’evento e parte dell’intervista che Gianni Minà fece al gruppo.

La rassegna proseguirà lunedì prossimo, 20 luglio, con Omaggio a Franco Battiato: un viaggio alla scoperta delle composizioni meno note del grande autore, con la polistrumentista e cantante bolognese Beatrice Antolini, che ha collaborato, tra gli altri, con Vasco Rossi e ha partecipato all’ultimo Festival di Sanremo come direttore d’orchestra per la canzone di Achille Lauro Me ne frego.

Lunedì 27 luglio alle 21 il terzo e ultimo racconto in musica intitolato L’Emilia, il Mondo, i CCCP e i CSI sarà dedicato alle due band nate negli anni ‘80, che così bene hanno raccontato l’Emilia – tra i suoi paesaggi urbani e rurali – attraverso la loro musica. A portare la sua esperienza diretta, suonando e dialogando con Pacoda, sarà il chitarrista e cantautore Massimo Zamboni.

"Questi tre ‘Racconti in musica’ – spiega il giornalista Pacoda – rappresentano un omaggio, pensato insieme a tre artisti molto diversi tra loro, a personalità che hanno segnato l’evoluzione della ‘popular music’".

I tre appuntamenti, che si svolgono nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, sono preceduti da un aperitivo nella terrazza. Le regole in vigore limitano a un massimo di 200 posti a serata l’accesso del pubblico, che potrà entrare in Teatro dalle 19.30 in poi attraverso l’ingresso principale di piazza Verdi, munito di biglietto e indossando la mascherina. I biglietti, a 20 e 10 euro (riduzione Jazz card), sono in vendita online sul circuito Vivaticket fino alle ore 17 del giorno dello spettacolo.