Bologna, 16 settembre 2015 - Nel reparto di Oftalmologia del Sant’Orsola una decina di giorni fa, si sono presentate tre famiglie con bambini piccoli. Hanno uno 10 anni e due 13 anni (due maschi e una femmina) con problemi agli occhi.

Tra di loro non ci sono collegamenti: sono tutti italiani, ma alcuni risiedono anche in provincia. Dopo esami approfonditi, agli occhi dei piccoli risulta un danno alla retina che ha causato la diminuzione del visus (ossia con la vista calata). In un caso, addirittura, un bimbo è risultato cieco legalmente da un occhio (significa che ha meno di una diottria), negli altri casi presentano diminuzioni di parecchi gradi. I medici, insospettiti dalle coincidenze, intervistano le famiglie e l’unico dato comune che possa essere correlato alla conseguenze sugli occhi è che, durante l’estate scorsa, tutti i ragazzini hanno ricevuto in regalo dai genitori puntatori laser (foto) acquistati da venditori ambulanti a Rimini, a Bologna e a Firenze.

Nel frattempo, però, i puntatori sono stati buttati via e quindi non è stato possibile recuperarli. Informato dal Sant’Orsola, il procuratore aggiunto Valter Giovannini ha aperto un fascicolo contro ignoti per lesioni colpose aggravate dal fatto che il danno alla vista è permanente. I Nas sono stati subiti incaricati di svolgere controlli: i carabinieri hanno già effettuato 14 sequestri di puntatori laser.

 

SALUTE Attenti ai puntatori laser

 

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