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19 apr 2022

Debiti fiscali durante la pandemia Il Comune ‘grazia’ i ritardatari

Gli esattori non terranno conto degli accertamenti esecutivi per le annualità dei tributi del 2020 e del 2021

"Per le attività di controllo eseguite nel corso del 2022, non si dovrà tenere conto dei debiti tributari maturati con riferimento al periodo caratterizzato dall’emergenza sanitaria collegata alla diffusione del Covid". Il Comune ha rispettato le intenzioni già palesate in commissione e in consiglio comunale, gli accertamenti sull’evasione dei tributi non terranno conto, si legge in una delibera licenziata martedì scorso, in particolare "degli accertamenti esecutivi per omessoparzialetardivo versamento annualità di tributo 2020 e 2021" e "degli accertamenti esecutivi notificati nel 2020 e 2021 (con riferimento anche alle annualità precedenti)". Insomma, una boccata d’ossigeno soprattutto per le tante attività che con i le chiusure dei lockdown hanno fatto molta fatica, del resto c’erano costi fissi da rispettare e zero incassi dovuti alla pandemia.

Il Comune ha ascoltato il grido d’aiuto, peraltro accompagnato durante le commissioni comunali dalle richieste delle opposizioni, che avevano chiesto a gran voce una ‘tregua’ fiscale viste le difficoltà degli ultimi due anni. Ma era stata la stessa Roberta Li Calzi (nella foto), assessora al Bilancio di Palazzo d’Accursio, a ricordare più volte che il Comune avrebbe tenuto conto della pandemia.

La delibera fissa anche altri paletti, oltre ovviamente alla revisione del regolamento per il contrasto all’evasione. "Si dovrà dare priorità ai debiti tributari di importo più elevato (fermo restando che l’importo dovuto e non versato deve essere superiore a 3.000 euro così come previsto al comma 1 dell’art. 2 del predetto Regolamento) – si legge nella delibera –, e si dovranno valutare le posizioni di coloro che dimostrano una maggiore propensione alla violazione degli adempimenti fiscali attraverso il mancato pagamento di più annualità di tributo (recidività)". In più, "l’attività di analisi del rischio ed estrazione sarà realizzata attraverso un uso appropriato delle banche dati e degli applicativi informatici a disposizione, fondamentali per una programmazione e selezione efficace ed imparziale dei soggetti da sottoporre a controllo" e così come previsto al comma 4 dell’art. 3 del vigente Regolamento disciplinante misure di contrasto dell’evasione dei tributi locali, "i soggetti morosi potranno regolarizzare la propria posizione anche presentando alla UI Entrate dell’Area Risorse Finanziarie istanza di rateizzazione, che sarà valutata ai sensi del vigente Regolamento per la concessione di rateizzazioni per il pagamento delle entrate comunali".

pa. ros.

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