Continuano gli accordi tra amministrazione comunale e pubblici esercizi per la stipula di progetti d’area sui dehors: il Comune sta infatti continuando a spingere sui patti collaborazione per responsabilizzare gli osti e creare progetti uniformi di abbellimento delle strade. Da un lato, il Comune ‘allarga’ un po’ le maglie dei suoi regolamenti. Dall’altro, gli esercenti si impegnano a vigilare sui propri locali e a ripulire strade e muri, anche dai graffiti. Ovviamente le misure saranno effettive al termine dell’emergenza Coronavirus. La novità è che con...

Continuano gli accordi tra amministrazione comunale e pubblici esercizi per la stipula di progetti d’area sui dehors: il Comune sta infatti continuando a spingere sui patti collaborazione per responsabilizzare gli osti e creare progetti uniformi di abbellimento delle strade. Da un lato, il Comune ‘allarga’ un po’ le maglie dei suoi regolamenti. Dall’altro, gli esercenti si impegnano a vigilare sui propri locali e a ripulire strade e muri, anche dai graffiti. Ovviamente le misure saranno effettive al termine dell’emergenza Coronavirus.

La novità è che con nuove delibere, oltre al progetto d’area ‘pilota’ che teneva dentro via D’Azeglio, via del Pratello, via Santo Stefano e Quadrilatero, sono stati approvati nuovi patti di collaborazione che riguardano queste vie: Altabella, Oberdan, Zamboni, RighiMoline, BelvedereErbe. Insomma, tutte le vie della movida sono state coperte. A promuovere gli accordi con i locali è ormai da tempo l’assessore al Commercio di Palazzo d’Accursio, Alberto Aitini, che sottolinea come "i locali che stipulano il patto di collaborazione – spiega l’assessore – devono giocoforza rispettare le regole per una convincenza civile con i residenti. A partire dal diritto al riposo notturno". Insomma, dialogo prima di tutto, ma sulla base di una fiducia reciproca. Tutti i patti di collaborazione vengono stipulati sentite le associazioni di categoria, Ascom e Confesercenti. Le misure, come recitano le delibere del Comune, mirano a "preservare il decoro urbano e promuovere lo sviluppo commerciale". E per favorire "un’ordinata e corretta gestione" delle attività, "sostenendo il diritto al riposo e alla quiete" dei residenti.

I progetti approvati – con il placet della Soprintendenza – vertono come detto sulle deroghe ai paletti imposti dal nuovo regolamento sui dehors, in cambio dell’attenzione dei locali alla pulizia della propria zona. Si parla di "pulizia dei muri" dai graffiti (ma anche di strada e portico intorno), controlli all’esterno del locale, rimozione delle affissioni abusive.

Nell’area di via D’Azeglio, viene "consentita l’installazione esclusivamente di dehors di tipo A", cioè allestimento con sedie e tavolini, con o senza ombrelloni o tende. Nell’area di via Santo Stefano – fra piazza della Mercanzia e piazza Santo Stefano – si autorizzano dehors di tipo B senza pedana (ma possibili delimitazioni); in piazza Santo Stefano, invece, solo dehors di tipo A, vietando ogni tipo di copertura. Nell’area del Pratello, dall’incrocio con via del Borghetto fino alla Chiesa di San Rocco, sono previsti dehors di tipo B (cioè il tipo A più pedana eo delimitazioni). Sotto alcuni tratti di portico, si limitano i dehors al tipo A. Nel Quadrilatero sono consentiti dehors di tipo A e B, a seconda delle vie, con deroghe alla distanza minima di 1,50 metri fra una struttura e l’altra.

pa. ros.