Una disinfestazione
Una disinfestazione

Granarolo, 23 settembre 2017 - Rientrano da un viaggio in Indonesia e scoprono di avere contratto la Dengue. Così, nel giardino di un borgo di case tra Budrio e Granarolo, e, intorno all’ospedale di Bentivoglio, scattata la disinfestazione della zanzara tigre. Ad essere colpiti dalla temibile febbre virale tropicale, trasmessa dalla puntura di zanzara del genere Aedes, che determina temperatura molto elevata, mal di testa, forti dolori muscolari e ossei, è stata una coppia di 30enni, che abita in un complesso di case, a Granarolo.

Al ritorno in Italia, i due, dopo la vacanza in Indonesia tra il 30 agosto e il 13 settembre, hanno avvertito quelli che sono i classici sintomi della malattia: febbre, anche abbastanza elevata, accompagnata da forti mal di testa e dolori articolari e muscolari. Malori mai avvertiti prima in maniera così netta che, a scopo precauzionale, hanno spinto i due a ricorrere alle cure dell’ospedale. Dove è stata accertata l’infezione.

Dal 14 al 19 settembre sono stati ricoverati all’ospedale di Bentivoglio. Qui sono stati isolati e ‘protetti’ affinché non venissero punti da zanzare, che poi avrebbero potuto contagiare con il virus altre persone. Attualmente, si stanno riprendendo, ma alcuni sintomi persistono: "Ad oggi, dopo circa 9 giorni dal nostro arrivo – spiega il marito –, siamo in fase di lieve ripresa, abbiamo ancora molta spossatezza e dolori articolari. È stata un’esperienza intensa, ma poteva andare molto peggio, come ad esempio se avessimo accusato i sintomi durante la vacanza".

Il marito ha fatto di tutto per non contrarre il virus: "Durante la vacanza, abbiamo cercato di usare spesso repellenti per le zanzare, ma purtroppo siamo stati contagiati ugualmente. Siamo buoni viaggiatori, l’anno scorso siamo stati in Thailandia dove non è successo niente. Purtroppo per la Dengue non ci sono vaccini, ma fate attenzione se vi recate nei paesi del Sud-Est asiatico: repellenti sempre con voi, sopratutto per i bambini e tanta fortuna che non guasta mai. Non smettete di viaggiare per queste cose, credo che presto arriverà qualche prevenzione da fare, perché i casi sono sempre in aumento".