Dengue, un altro caso importato a Bologna. Disinfestazione in una foto d'archivio Spf
Dengue, un altro caso importato a Bologna. Disinfestazione in una foto d'archivio Spf

Bologna, 7 agosto 2019 -  Quinto caso di Dengue a Bologna, dopo i quattro segnalati a luglio. Il Comune spiega che si tratta di un "caso importato" dall’estero.  Attivate le misure di profilassi: da questa notte, mercoledì 7 agosto, fino al 10 agosto, si procederà con la disinfestazione, come da specifico protocollo regionale, nell’area circostante la casa della persona colpita, per prevenire l’insorgenza di eventuali casi secondari. La zona di trattamento comprende le vie Gioacchino Belli, Carlo Porta, Cesare Albicini, parte di via di Corticella, Giuseppe Giusti e Marziale e Palazzo d'Accursio chiede a tutti i residenti, amministratori condominiali e commercianti di permettere l’accesso nelle ore diurne degli addetti alla disinfestazione per l’effettuazione dei trattamenti larvicidi, adulticidi e la rimozione dei focolai larvali presenti nei cortili oltre che di chiudere le finestre durante le ore notturne, in quanto verranno eseguiti interventi di disinfestazione in aree pubbliche, a partire da questa notte fino al 10 agosto. 

"Il paziente, ricoverato al Sant’Orsola perché aveva la febbre molto alta – spiega Paolo Pandolfi, direttore del Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl – è stato dimesso oggi. La disinfestazione è importante: garantisce l’eliminazione del vettore, in questo caso la zanzara tigre, e quindi l’impossibilità per il virus di proliferare e di essere trasmesso ad altre persone. L’età media dei cinque casi osservati in città è di circa 30 anni".

 

La Dengue è una malattia infettiva che normalmente ha un decorso benigno con una fase acuta che dura circa una settimana, mentre possono rimanere dolori articolari per alcuni mesi. La terapia è di tipo sintomatico e serve soprattutto a ridurre i dolori.

Il Comune ricorda che i trattamenti periodici di prevenzione al fine di evitare il proliferare della zanzara tigre sono obbligatori per tutti i proprietari o conduttori di aree e terreni  nel periodo aprile- ottobre e, nel caso di aree pubbliche (parchi, strade, edifici di proprietà, ecc..) sono eseguiti a cura dell'amministrazione comunale.

"È indispensabile che i privati provvedano a trattare con specifici prodotti larvicidi i pozzetti e i tombini di raccolta delle acque piovane, eliminino l’acqua dai sottovasi e non vengano lasciati secchi o contenitori con l’apertura rivolta verso l’alto, evitando in questo modo il ristagni d'acqua che possono essere oggetto di sviluppo larvale della zanzara tigre", concluide la nota di Palazzo d'Accursio.



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