San Lazzaro, il Comune concede deroghe ai veicoli Euro 4 (Ansa)

San Lazzaro (Bologna), 5 ottobre 2018 - Anche San Lazzaro, dopo Castenaso e Granarolo, rompe il fronte della fermezza e passa dalla parte dei Comuni ‘ribelli’ che consentiranno ai diesel euro 4 di circolare liberamente. Il sindaco Isabella Conti sta infatti elaborando un’ordinanza con cui, da lunedì, stabilirà un’ampia serie di deroghe ai divieti anti-smog fissati dalla Regione e a cui ha già aderito, fra gli altri, il Comune di Bologna. Il blocco regionale, valido in tutti i Comuni con più di 30mila abitanti che vi hanno aderito, prevede che i mezzi diesel fino a euro 4 e benzina fino a euro 1 non possono circolare da lunedì a venerdì dalle 8,30 alle 18,30. Una linea dura (l’Emilia Romagna è l’unica regione ad aver fermato gli euro 4) che ha costretto ai box 140mila veicoli in città e provincia.

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Un provvedimento a cui è stato dato poco preavviso e che sta già scatenando molte proteste. Commercianti, albergatori e aziende, infatti, hanno chiesto deroghe per i furgoni, molti dei quali sono appunto euro 4, lamentando possibili danni alle loro attività. Ma Palazzo d’Accursio è stato irremovibile. Finora il fronte era rimasto compatto, poi però l’altro giorno Castenaso e Granarolo l’hanno rotto, consentendo a tutti gli euro 4 di circolare. "Una deroga doverosa", ha spiegato il sindaco di Castenaso Stefano Sermenghi.

Ieri ai ‘ribelli’ si è aggiunto anche il primo cittadino di San Lazzaro, Isabella Conti, che ha scritto all’assessore regionale Paola Gazzolo per annunciarle l’ordinanza che emanerà lunedì. San Lazzaro non consentirà di circolare a tutti gli euro 4, ma a un’ampia categoria di utenti, "in particolare i lavoratori per cui è inscindibile la correlazione fra l’utilizzo della propria auto e lo svolgimento della propria attività". A titolo di esempio, la Conti cita "agenti di commercio, artigiani (idraulici, elettricisti, falegnami), lavoratori con partita Iva, liberi professionisti, badanti che trasportano gli anziani, domestici". Ma l’ordinanza sarà ‘aperta’, cioè ulteriori categorie potranno essere inserite qualora dimostreranno di averne esigenza. "Basterà un’autocerficiazione – assicura la Conti –, non possiamo non tener conto delle esigenze lavorative dei nostri cittadini. Questi provvedimenti stanno purtroppo avendo un impatto molto pesante. Alzeremo anche l’Isee sotto il quale si potrà circolare". Ora bisognerà capire se il fronte reggerà o altri sindaci seguiranno l’esempio dei tre ‘ribelli’.

Esistono altre limitazioni nei giorni feriali?

Nel frattempo, Confersercenti Bologna si schiera con Castenaso e Granarolo e chiede a Palazzo d’Accursio di rivedere la scelta e "far circolare almeno i furgoni diesel euro 4 delle attività che forniscono servizi di consegne a domicilio. Siamo favorevoli a un percorso di educazione al rispetto dell’ambiente – assicura il presidente Massimo Zucchini –, ma va fatto con gradualità, senza penalizzare le attività economiche".

Chi invece chiede di non fare passi indietro è Legambiente, che invita la Regione a "bocciare ogni proposta di arretrare rispetto al blocco gli euro 4".