Controlli della polizia municipale

Bologna, 6 ottobre 2018 – Crescono i Comuni ribelli contro lo stop ai diesel Euro 4. E Bonaccini è costretto a convocarli. Si terrà lunedì mattina infatti un tavolo in Regione con tutti e 30 i Comuni oltre i 30mila abitanti che hanno aderito al piano regionale anti-smog. Si cercherà di trovare una quadra: difficile che si arretri verso gli euro 3.

Più realistico che si arrivi a concessioni per gli euro 4, per esempio ad alcune categorie. «C’è la volontà di introdurre accorgimenti che possano andare incontro a diverse esigenze. Vedremo lunedì» ha detto l’assessore bolognese alla Mobilità, Irene Priolo. Ma intanto anche in Valsamoggia, dopo Castenaso, Granarolo e San Lazzaro, ci si sfila dalla stretta ai diesel.

Esistono altre limitazioni nei giorni feriali?

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Il fronte si allarga. Se da un lato Casalecchio applica senza battere ciglio le limitazioni al traffico, dall’altro nell’Unione Valli del Reno Lavino e Samoggia gli altri quattro Comuni non hanno esitato a trovare soluzioni per andare in deroga soprattutto ai veicoli diesel Euro 4.

«Come comune di oltre 30mila abitanti – confessa il sindaco Daniele Ruscigno – eravamo obbligati ad applicare le disposizioni regionali. Negli ultimi giorni ho ricevuto decine e decine di telefonate di artigiani, commercianti preoccupatissimi per il destino della propria attività. Mi sono informato, ho bussato alle porte degli uffici della Regione e la risposta è stata una: il Pair non si applica a Valsamoggia perché non si tratta di grosso centro abitato, ma della somma di cinque piccoli municipi. Per questo non ho fatto alcuna ordinanza di applicazione del Pair».

A Sasso Marconi le cose stanno diversamente. «Le limitazioni – chiariscono dal Comune – non si applicano ai diesel euro 4 per il semplice fatto che sarebbe un controsenso farle valere nel centro urbano del paese o delle frazioni, quando a pochi metri dalle finestre delle case i veicoli che passano sull’Autosole non sono soggetti ad alcuna limitazione». A Zola Predosa stessa riflessione nell’ordinanza del sindaco Stefano Fiorini. «Le limitazioni al traffico valgono in tutte le strade di Zola, eccetto che in quelle vie di raccordo con il traffico dell’Asse Attrezzato e della Nuova Bazzanese».

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Ozzano protesta. Stretto tra Monterenzio, Loiano e Monghidoro nella parte montana dove le limitazioni non sono previste e tra i ‘ribelli’ Castenaso e San Lazzaro a valle, il Comune di Ozzano è rimasto da solo. Il sindaco Luca Lelli: «Non posso costringere i miei cittadini a girare con una mappa come se fossero sul campo di una battaglia navale per capire dove possono circolare e dove no. È chiaro che se i miei vicini fanno scelte di un certo tipo sono costretto, mio malgrado, a prendere decisioni conseguenti». Nonostante il Comune abbia una popolazione inferiore ai 30mila abitanti e non sia confinante con il capoluogo è stato inserito all’interno dell’agglomerato di Bologna ed è così rientrato fra quelli interessati dai blocchi, a differenza di altri Comuni come Anzola, confinante ma escluso. Per questo il sindaco non ha ancora emesso l’ordinanza. «Aspettiamo l’esito dell’incontro con la Regione».