Dino Pirini, il funerale a Castenaso (FotoSchicchi)
Dino Pirini, il funerale a Castenaso (FotoSchicchi)

Castenaso (Bologna), 12 settembre 2019 - Rose rosse cangianti e lilium bianchi candidi si adagiano delicatamente sulla bara di Dino Pirini. Duecento persone tra cittadini e cari, si stringono attorno al feretro prima dell’ingresso nella chiesa Madonna del Buon Consiglio, a pochi passi dal centro di Castenaso (foto). “Un paese intero si riunisce per fare il suo saluto a Dino, c’è la cerchia intima di amici e parenti e la cerchia della comunità, tutti vogliono ricordare la grandezza, la ricchezza e la magnanimità di una persona che ha segnato e contribuito alla vita di questo paese”, ha esordito il parroco Don Giancarlo Leonardi.

Dino Pirini, infatti, era pilastro fondante della comunità, pasticciere per eccellenza, amico e quasi confidente dei cittadini. Il parroco di Castenaso, poi, prosegue il ricordo di Dino con un’omelia breve, ma al tempo stesso toccante e significativa: “Dino, da oggi, è da Dio, anche Dio, infatti, ama banchettare e voglio immaginare che il nostro artista del banchetto, il nostro pasticciere, sia stato chiamato lassù anche per questo. Il banchetto rivela l’animo di chi lo prepara, lo stile, la cordialità e il sorriso, il banchetto è terapeutico”.

Su questo punto, poi, il parroco di Castenaso si sofferma ulteriormente: “II banchetto è un momento d’incontro, un appuntamento che porta consolazione, spesso anche con la sincerità di una lacrima”. La solennità della cerimonia viene, a tratti, spezzata da un fazzoletto che raccoglie una lacrima e rompe il silenzio. Tutti si commuovono perché tutti hanno perso un amico. Stretti attorno ai parenti di Pirini ci sono anche il primo cittadino Carlo Gubellini e il maestro pasticciere Gino Fabbri, storico collaboratore e amico di Dino. Ed è proprio Fabbri che, verso la fine della cerimonia, commosso, dal pulpito della chiesa, condivide due parole di ricordo e affetto: “Parlare di Dino è difficile, ma doveroso, era una persona buona e lungimirante che ha visto la possibilità di impostare, in un paese come Castenaso, un qualcosa che è divenuto riferimento per tutti. Dino è stato un talent scout, un pasticciere con l'X Factor, credeva e rispettava il lavoro di squadra”.