Striscione di protesta verso l’Unibo durante un corteo No pass
Striscione di protesta verso l’Unibo durante un corteo No pass

Bologna, 13 ottobre 2021 - La polemica a tinte ’green’ continua a tenere banco nelle aule dell’Ateneo di Bologna, con una esclation di ’diserzioni’ innescata dalla contrarietà verso l’obbligo di possedere la certificazione verde per poter accedere agli spazi dell’università. Dagli studenti ai professori, fino al personale tecnico-amministrativo, nessuno escluso. Ed è proprio fra il personale tecnico-amministrativo che si è accesa l’ultima fiammella contraria al Green pass, con una dipendente che ha raggiunto ieri il quinto giorno consecutivo senza esibire la certificazione sul posto di lavoro, a seguito del quale scatta per legge l’iter che porta alla sospensione dall’incarico e quindi anche dello stipendio.

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Questo il casus belli che ha portato, sempre ieri, a un presidio di protesta davanti alla facoltà di Ingegneria in via Terracini, al Lazzaretto. Qui, in segno di solidarietà nei confronti della dipendente dell’Ateneo, si è presentata una delegazione del sindacato di base Cub. 

I precedenti

Non è il primo caso di ’No pass’ che si registra nell’università di Bologna e che porta alla sospensione dall’incarico al quinto giorno consecutivo di mancata esibizione della certificazione. Il primo era accaduto nelle scorse settimane, al docente del dipartimento di lingue, letterature e culture moderne Francesco Benozzo, verso il quale la solidarietà era arrivata anche da una collega, la professoressa Elena Lamberti, che aveva lamentato "l’incostituzionalità" di impedire al professore di tenere le proprie lezioni anche a distanza perchè sprovvisto del Green pass.

Non ultimo, il caso della studentessa di Filosofia che mercoledì scorso dopo un controllo a campione è stata sorpresa in presenza pur non avendo la certificazione, indispensabile per seguire la lezione in aula. La studentessa, che è stata allontanata, ha poi raccontato la propria esperienza durante la settimanale manifestazione No pass di sabato.

La voce dell’UniBo

La prorettrice UniBo Chiara Elefante

Tira dritto tuttavia l’università, che come gli altri atenei italiani, per legge ha anticipato l’obbligatorietà del Green pass sul lavoro (che scatterà venerdì), in questo caso inteso come gli spazi dell’Alma Mater. "Da quel che ci risulta, sono poche decine i casi di dipendenti universitari che ancora non possiedano il Green pass – commenta Chiara Elefante, prorettrice alle risorse umane dell’Unibo –. Il caso della dipendente tecnico-amministrativa di oggi (ieri, ndr) è una normale conseguenza prevista dalla legge, per cui chi non presenta consecutivamente per cinque giorni il Green pass è soggetto alla sospensione dall’incarico. Era già accaduto con il professor Benozzo e accadrà ogni volta in cui registreremo l’irregolarità. La sospensione vera e propria della dipendente non è ancora avvenuta, ma l’iter è avviato".

Un procedimento standard che però non può essere applicato alla studentessa di filosofia, un caso "diverso, poichè gli studenti senza Green pass possono comunque seguire le lezioni in modalità telematica – continua Chiara Elefante –. La polemica che si è poi sollevata intorno a questa specifica situazione è legata più agli insulti ricevuti dalla studentessa, su cui però come Ateneo non abbiamo giurisdizione. Noi ci siamo semplicemente limitati a seguire le regole, allontanandola dall’aula una volta verificato, a campione, che non possedesse la certificazione per poter seguire in presenza. Anche perché è nostro compito tutelare tutti i nostri iscritti. Come Alma Mater comunque non prevediamo assolutamente provvedimenti nei suoi confronti".

L’ultima bizza

Nel frattempo è nato in seno all’Alma Mater il gruppo dei dipendenti contro il Green pass, formato da docenti e personale tecnico-amministrativo. Sarebbero "oltre un centinaio", riferisce lo stesso comitato (un numero però non confermato da Unibo), i lavoratori che hanno aderito e come primo atto hanno inviato una diffida al rettore uscente, Francesco Ubertini, e al direttore generale dell’Ateneo.