Blocco traffico Bologna e misure anti-smog
Blocco traffico Bologna e misure anti-smog

Bologna, 28 settembre 2020 - Tornano dal primo ottobre le misure per la tutela e il risanamento della qualità dell’aria. Le limitazioni alla circolazione, previste per la lotta allo smog nella stagione invernale, quest'anno si applicheranno in due fasi: la prima dal primo ottobre 2020 al 10 gennaio 2021 e la seconda dall'11 gennaio al 31 marzo 2021. Il blocco dei veicoli Euro 4 diesel è previsto nella seconda fase in seguito a una decisione condivisa fra le Regioni del bacino padano. Da subito, invece, si confermano i blocchi già in vigore nella scorsa stagione, riguardanti veicoli a benzina fino ad Euro 1, diesel fino ad Euro 3, motocicli e ciclomotori pre-euro.

Saranno sette le domeniche ecologiche, rispetto alle quali Città metropolitana e Comune hanno proposto ai Comuni dell’agglomerato urbano  (Argelato, Calderara di Reno, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo dell’Emilia, Ozzano dell'Emilia, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa) e a Imola, di indicare nelle rispettive ordinanze, che sono in corso di definizione, la prima e la terza di ogni mese: 4 ottobre, 18 ottobre, 1 novembre, 15 novembre, 6 dicembre e 20 dicembre e 10 gennaio 2021. Il complesso dei provvedimenti messi in campo dal Comune di Bologna contro l'inquinamento atmosferico rientrano nell’ambito del Pair (Piano Area Integrato Regionale 2020).

I limiti alla circolazione; chi può girare e chi no

Dal primo ottobre 2020 al 10 gennaio 2021, in tutta la città, nella fascia oraria dalle 8.30 alle 18.30, dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche non potranno circolare veicoli a motore eccetto: a) quelli a benzina omologati euro 2 o successivi; b) quelli a diesel omologati euro 4 o successivi; c) ciclomotori e motocicli omologati Euro 1 o successivi. Il provvedimento non si attua nelle giornate festive dell’8 e 25 dicembre 2020 e del 1° e 6 gennaio 2021.

Possono sempre circolare invece: a) gli autoveicoli con almeno tre persone a bordo (car-pooling) se omologate a quatto o più posti oppure con almeno 2 persone a bordo se omologati a 2/3 posti; b) i veicoli elettrici o ibridi dotati di motore elettrico; c) i veicoli a metano o GPL; d) i veicoli a servizio del trasporto pubblico; e)  tutti i veicoli di emergenza e soccorso e quelli indicati nell’ordinanza.

I percorsi consentiti

Le limitazioni alla circolazione nel periodo di validità dell’ordinanza non comprendono alcune delle principali vie di collegamento della città con l’area metropolitana, come ad esempio la tangenziale e il raccordo tangenziale/Borgo Panigale, le vie che dagli svincoli della tangenziale e dell’autostrada portano ai parcheggi scambiatori della città, all'ingresso "Kiss and Ride” delle Stazione Alta Velocità, all'Aeroporto Marconi, e altri elencati nel dettaglio nell'ordinanza e qui sotto allegati: Percorsi dal 1° ottobre 2020 al 10 gennaio 2021.

Domeniche ecologiche: il biglietto del bus ha validità giornaliera

Il normale titolo di viaggio ha validità giornaliera: quindi con una sola convalida del biglietto urbano a tempo o del citypass, effettuata a qualsiasi ora, o con un biglietto acquistato all’emettitrice automatica a bordo o tramite l’app Roger, si può viaggiare sui mezzi Tper nell’area urbana di Bologna per tutta la giornata, fino al termine del servizio. La misura è riproposta dal Comune di Bologna, grazie al finanziamento europeo del progetto Life Prepair e ricorrendo a propri fondi, di concerto con SRM e Tper.

Tariffe scontate sui taxi

Nelle domeniche ecologiche anche i taxi sono eco: viene riconosciuto infatti a tutti gli utenti, nelle domeniche e negli orari in cui è in vigore l’ordinanza (dalle 8.30 alle 18.30), uno sconto del 10%.

Il riscaldamento domestico

Il Comune di Bologna, per ridurre l’inquinamento atmosferico e le concentrazioni di PM 10 nell’aria, mette in campo anche dei provvedimenti sull’utilizzo di generatori di calore alimentati a biomasse. È in via di pubblicazione un'ordinanza del Settore Ambiente, che stabilisce che dal primo ottobre 2020 al 31 marzo 2021 è in vigore lo stop all’utilizzo di caminetti aperti e delle stufe a legna o pellet per il riscaldamento domestico di classe 1 e 2 stelle negli immobili civili in cui è presente un sistema alternativo di riscaldamento domestico. Dal primo gennaio 2020 è consentito installare solo nuovi impianti di classe 4 stelle o superiore. Nei generatori di calore a pellet deve in ogni caso essere usato pellet certificato.

Misure emergenziali

Previste inoltre misure emergenziali attuabili esclusivamente a seguito delle verifiche effettuate da Arpae. Se tali verifiche evidenziano il superamento continuativo per tre giorni del valore limite giornaliero di 50 microgrammi /m3 di PM10, nel periodo successivo e nella fascia oraria dalle 8.30 alle 18.30 è previsto il blocco della circolazione per tutti i veicoli a motore, fatta eccezione per: a) quelli a benzina omologati Euro 2 o successivi; b) quelli a diesel omologati Euro 5 o successivi; c) ciclomotori e motocicli omologati Euro 1 o successivi.

Nel caso in cui i giorni di controllo e di attivazione delle misure emergenziali ricadano in giornate festive, questi verranno rimandati al primo giorno successivo non festivo, sabato escluso.

Arpae provvede inoltre ad effettuare delle previsioni su base statistica che permettono, in caso di previsioni meteorologiche e di qualità dell'aria favorevoli alla riduzione delle concentrazioni in aria di PM10, di non attivare le misure emergenziali nonostante i tre giorni di superamento consecutivi.

Per quanto riguarda il riscaldamento domestico, dopo tre giorni consecutivi di superamento delle PM10 si attivano le seguenti misure: negli immobili in cui è presente un sistema alternativo di riscaldamento è vietato l'uso anche degli impianti a biomassa "3 stelle"; la temperatura dei luoghi riscaldati va abbassata a 19° ed è vietato bruciare all'aperto rami o sterpaglie. Queste misure nascono dai fattori di emissione forniti da Arpae sulle biomasse legnose: un caminetto aperto emette polveri come 4.000 caldaie a gas.



App e informazioni

nche quest'anno è disponibile l'app "Che Aria è” attraverso cui tutti i cittadini potranno avere un’informazione semplice e costante sullo stato della qualità dell’aria in città, potranno ricevere suggerimenti e consigli sui comportamenti corretti che riducano l’impatto dell’inquinamento atmosferico e i rischi per la salute. Si può accedere al servizio visitando il sito www.fondazioneinnovazioneurbana.it/progetto/laboratorioaria oppure scaricando l’applicazione gratuita “Che Aria è” su Play Store (per Android) o su App Store (per iOS).

Per garantire una corretta informazione ai cittadini, la Città metropolitana ha un sito web dedicato contenente la mappa delle limitazioni e le informazioni per tutti i Comuni e un servizio gratuito di alert sms (o mail) che avverte quando sono le domeniche ecologiche e quando scattano le misure emergenziali.