Donne guerriere e sacerdotesse protagoniste del Festival Celtico

Sei giornate dedicate alla storia e gastronomia dell’antico popolo irlandese. Laboratori e visite guidate tra musica e artigianato

Donne guerriere e sacerdotesse protagoniste del Festival Celtico

Donne guerriere e sacerdotesse protagoniste del Festival Celtico

Dopo il successo delle precedenti edizioni il 28, 29, 30 giugno e il 5 ,6, 7 luglio a Monterenzio, nel parco antistante al Museo "Luigi Fantini", si svolgerà la sedicesima edizione della "Monterenzio Celtica: I fuochi di Taranis". Manifestazione organizzata dalla ProLoco in collaborazione con il Comune, l’associazione "Valle di Taranis", il patrocinio del ministero per i Beni e le Attività culturali.

"Monterenzio Celtica è un evento che dà lustro al nostro territorio assieme ad altre iniziative che si realizzeranno in futuro - afferma Davide Lelli, neosindaco di Monterenzio -. Come per le precedenti edizioni questa favorirà la presenza di migliaia di persone sul territorio. Sarà l’occasione per fare conoscere la storia delle popolazioni etrusche e celtiche, l’archeologia di Monte Bibele".

"Questa edizione sarà dedicata alla figura della donna nel mondo celtico - precisa il direttore artistico Andrea Poli -, ragion per cui gli eventi saranno finalizzati alla rievocazione attraverso spettacoli e gruppi storici che, durante il festival organizzeranno vari eventi e didattiche sulla figura femminile.

Conferenze sul tema della donna nel mondo celtico, dalle donne comuni alle sacerdotesse fino alle donne guerriere, durante le sei giornate dei due weekend end i percorsi didattici organizzati dai rievocatori storici saranno dedicati prevalentemente a questo tema: dalla cucina alla cosmesi, alla spiritualità, all’abbigliamento, tessitura e tintura, saranno invitati a parlare anche archeologi e storici e con il museo saranno concordate visite guidate a tema. Sono previste 19 conferenze e 14 didattiche".

Monterenzio celtica, evento a ingresso gratuito, offrirà un programma con diversi avvenimenti e, fra questi, una serie di visite guidate agli scavi archeologici di Monte Bibele e al museo "Luigi Fantini".

All’aria aperta andranno in scena attività didattiche e ludiche tra cui la ricostruzione di un villaggio celtico con dimostrazione di tessitura, costruzione e dimostrazione di arte bellica, mentre nei campi allestiti da gruppi di rievocazione storica provenienti da varie regioni d’Italia verranno presentati manufatti celtici, giochi celtici, musiche di arpa celtica, e rievocazioni belliche contro gli antichi nemici, i Romani, che culmineranno nella battaglia campale nel pomeriggio della domenica. Per bambini e ragazzi funzionerà un laboratorio archeologico didattico, in un’area riservata li accoglieranno maghi e fate. Momento clou all’imbrunire sulle sponde del fiume Idice con la rievocazione storica "Il Druido e la Vestale". Un festival che affianca storia a gastronomia con menù tradizionale celtico, zuppa di farro e legumi, stinco di maiale alla birra, galletti alla diavola ed altri piatti innaffiati da birra, sidro, idromele nonché dal famoso vino celtico della valle dell’Idice.