Bologna, 14 settembre 2021 - "Da ministro, Andreatta si è mosso in modo coraggioso e onesto in anni drammatici per la Repubblica, e non ha esitato a prendere decisioni necessarie anche quando impopolari. 'Le cose vanno fatte perché si devono fare, non per avere un risultato immediato', come sintetizzò con efficacia", l'ha sottolineato il premier Mario Draghi in un passaggio del suo intervento all'Intitolazione dell'Aula Magna della Bologna Business School a Beniamino Andreatta a Villa Guastavillani, in via degli Scalini.

Bologna è blindata da stamattina per la visita in città del presidente del Consiglio, che oggi è intervenuto anche alla cerimonia conclusiva del G20 Interfaith Forum 2021 a Palazzo Re Enzo, in piazza del Nettuno.  Al suo arrivo in centro, è stato raggiunto dagli applausi di una cinquantina di persone raccolte in piazza, che lo hanno accolto al grido di 'forza presidente'. Il premier, scendendo dall'auto, si è voltato verso i sostenitori salutandoli con la mano, poi ha fatto il suo ingresso in sala. 

Il premier Mario Draghi a Bologna (FotoSchicchi)

In una Villa Guastavillani presidiata dalle forze dell’ordine come un vero e proprio fortino in punta ai colli, Draghi è arrivato attorno alle 15,30 e si è trattenuto alcuni minuti con il cardinale Matteo Zuppi, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il sindaco Virginio Merola, Romano Prodi in veste di presidente del collegio di indirizzo di BBS, il rettore uscente di UniBo Francesco Ubertini e il Dean della BBS Massimo Bergami, prima di entrare e cominciare la cerimonia di intitolazione. Presenti anche il segretario nazionale del Pd Enrico Letta e il prossimo rettore di UniBo Giovanni Molari.

A Villa Guastavillani ovviamente, anche familiari, colleghi e allievi di Andreatta, economista, e figura indimenticabile dell’accademia italiana, della storia politica nazionale e dell’università di Bologna, nonchè fondatore della facoltà di Scienze politiche delle università di Bologna, di Trento e della Calabria.

L'arrivo del presidente del Consiglio Mario Draghi alla Bologna Business School (Ansa)

Bologna Business School, che in questi giorni celebra anche il 20esimo anniversario dall’inizio delle proprie attività, ha deciso di dedicare l’Aula magna a Nino Andreatta per ricordarne gli insegnamenti e l’approccio intellettuale, nonchè per riconoscere il suo contributo all’ideazione della scuola.

"Molti suoi interventi di trenta o di cinquant'anni fa, sul versante accademico e su quello politico-culturale, ci parlano del nostro presente. Il tratto più rilevante di Andreatta uomo di Stato resta il suo rigore morale. Lo studio e la conoscenza dei problemi alimentavano la sua indipendenza di giudizio", rileva il premier Draghi. "La politica di allora non lo ascoltò, anzi lo emarginò. I risultati di quella scelta scellerata sono davanti a noi", ha ricordato Draghi. 

L’Aula magna di Villa Guastavillani, oggi presentata per la prima volta al pubblico, è stata progettata da Mario Nanni e realizzata da Viabizzuno. Contiene una raccolta di 2.500 volumi donati dalla società editrice ‘Il Mulino’ in ricordo di Nino Andreatta. Un’occasione impreziosita ancor di più proprio dalla presenza del presidente del Consiglio, a sua volta economista, accademico e banchiere, Mario Draghi.

Draghi al G20 delle religioni

"La celebrazione delle diversità e del dialogo tra culture e religioni è essenziale per la coesistenza civile – ha detto a Palazzo Re Enzo Mario Draghi –. Spesso lo capiamo solo quando è tardi: quando scontri e violenze non sono più evitabili. Oggi, come nei secoli che ci hanno preceduto. Nella sua storia, l’Europa è stata dilaniata dai conflitti religiosi. I leader politici hanno spesso ordinato questi massacri o si sono girati dall’altra parte, illudendosi che questo fosse sufficiente per fuggire dalle proprie responsabilità. In certi momenti della storia, il non agire è immorale. La religione non deve essere mai strumentalizzata». 

Il leader nazionale si è anche soffermato sulla crisi afghana, sulla necessità di raggiungere i paesi più poveri con la vaccinazione nella lotta al Covid, di sostenerli nella sfida ambientale e ha quindi concluso rimarcando come il dovere della politica sia "l’azione, preceduta, guidata dallo studio e dalla riflessione. In questo, voi autorità religiose avete un ruolo fondamentale. Risvegliate le sensibilità assopite dall’indifferenza o dai calcoli di convenienza. Richiamate la politica all’azione coerente con il vostro messaggio. Nei momenti più tragici della storia recente avete costruito ponti laddove il terrorismo e la guerra avevano eretto barriere. Avete esortato al rispetto delle differenze e al ripudio delle discriminazioni. E avete difeso con coraggio i diritti delle comunità che sono vittime di persecuzione. Le Proposte che avete presentato in questo forum, e che il G20 intende esaminare con attenzione, riaffermano la profondità del vostro impegno. E riaffermano l’importanza della conoscenza e dell’ascolto, senza i quali non può esserci un’autentica cultura della diversità, per il pieno riconoscimento dei valori che sono alla base della nostra umanità", ha concluso Draghi fra gli applausi della platea.

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