Domenicali, Ubertini e i ragazzi del Motostudent (foto Schicchi)
Domenicali, Ubertini e i ragazzi del Motostudent (foto Schicchi)

Bologna, 10 gennaio 2019 – Una vittoria nella categoria 'elettric' che arriva insieme a un annuncio atteso da tanti. “ Non siamo ancora pronti alla produzione in serie della moto elettrica, ma stiamo facendo grandi passi avanti e non siamo lontanissimi. Con questa partecipazione alla competizione di motostudent nel settore moto elettriche, segnaliamo il nostro interesse”, sorride Claudio Domenicali (VIDEO), amministratore delegato di Ducati Motor Holding.

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“Stiamo guardando con grande attenzione a questo sviluppo della tecnologia - aggiunge - un fronte, ha aggiunto, sul quale “il mondo dell'auto si muove con grande rapidità” mentre “il mondo delle due ruote ha bisogno di un qualche anno in più per trovare un bilanciamento adeguato fra prestazioni, costi, durata delle batterie”. “Noi – assicura - seguiamo con grande attenzione la chimica delle batterie - ha aggiunto - abbiamo un gruppo di lavoro che sta lavorando all'interno”.

Domenicali festeggia anche l'inizio sul podio dell’avventura bolognese alla competizione mondiale di motostudent. Il team composto da 60 studenti bolognesi reclutati in diverse facoltà dell’università bolognese, nato dalla sinergia tra Alma mater e Ducati. I ragazzi hanno conquistato subito il terzo posto nella categoria motori elettrici. Nella competizione si sono sfidati 74 team provenienti da atenei di tutto il mondo, suddivisi in due categorie: quella dedicata alle moto elettriche e quella alle moto classiche a carburante. Lo scopo? Creare la moto più veloce e vincere la gara.

Pierluigi Zampieri, responsabile Ducati per innovazione commenta: “Per me è stato un onore poter cantare l’inno di Mameli ai piedi del podio abbracciato a questi ragazzi”. Un risultato in linea con la tradizione: “La Ducati all'esordio in Motogp arrivò sul podio”, ricorda Domenicali. La moto creata dal team è risultata la migliore in assoluto per tempo di accelerazione e tempo di gimkana.

Tante le ragazze del team: tra loro anche la vice responsabile del power training theilor, Anais Rohn, 21 anni: “Tutti si sorprendono della presenza del fatto che siamo in tante, viene ritenuto uno sport maschile, ma anche tante ragazze sono appassionate di moto”.