Due agosto, falsa testimonianza "Ciavardini e Cavallini, ecco i legami"

Nella memoria depositata dalle parti civili si ricostruiscono i rapporti tra i due ex Nar dal 2014 a oggi

Due agosto, falsa testimonianza   "Ciavardini e Cavallini, ecco i legami"

Due agosto, falsa testimonianza "Ciavardini e Cavallini, ecco i legami"

"I rapporti tra Cavallini e Ciavardini non si sono mai interrotti e anzi quest’ultimo ha aiutato l’altro ex Nar ad accedere ai benefici penitenziari". È il sunto della memoria, presentata dagli avvocati Andrea Speranzoni, Lisa Baravelli, Alessandro Forti e Alessia Merluzzi, al giudice nel processo contro Luigi Ciavardini, imputato per la falsa testimonianza che avrebbe reso nel corso del processo a Gilberto Cavallini per concorso nella strage del 2 agosto alla stazione, per cui in primo grado quest’ultimo è stato condannato all’ergastolo (è ora in corso l’Appello).

Nella memoria, gli avvocati di parte civile, che rappresentano i famigliari delle vittime, ricostruiscono i rapporti "perduranti" tra i due ex terroristi neri. In particolare, analizzando il percorso di Cavallini per accedere ai benefici penitenziari, ottenuti a partire dall’aprile del 2016, con il regime di lavoro esterno alla cooperativa Essegi 2012 di Terni, città dove Cavallini è detenuto. Una cooperativa, come ricostruiscono gli avvocati di parte civile, costola dell’associazione Gruppo Idee, tra le cui fondatrici compare la moglie di Ciavardini. E di cui lo stesso Ciavardini è promotore come dallo stesso confermato in "recenti articoli di giornale", come si legge nella memoria. Un’associazione che si occupa di reinserimento dei detenuti. Con cui il detenuto Cavallini avrebbe intrattenuto rapporti almeno dal 7 maggio 2014, quando, stando a quanto ricostruito dagli avvocati, richiede l’accesso alla misura alternativa della semilibertà, allegando la lettera con cui Gruppo Idee manifesta la disponibilità a prendere in carico il detenuto nella sede romana. Una prima richiesta rigettata dal tribunbale di Sorveglianza di Perugia, ma poi accolta da quello di Spoleto, due anni dopo, quando la coop Essegi 2012 prende sede a Terni. Una serie di circostanze che, per le parti civili, devono essere prese in considerazione nel corso del processo e che motiverebbero le false testimonianze, che secondo l’accusa Ciavardini avrebbe reso.