BOLOGNA - PRESSO LE DUE TORRI FLASH MOB ORGANIZATO DAL GRUPPO POLITICO FRATELLI D'ITALIA CON LA PRESENZA DELLA FONDATRICE GIORGIA MELONI
BOLOGNA - PRESSO LE DUE TORRI FLASH MOB ORGANIZATO DAL GRUPPO POLITICO FRATELLI D'ITALIA CON LA PRESENZA DELLA FONDATRICE GIORGIA MELONI

Bologna, 24 luglio 2014 - Il Comune di Bologna intende mettere a gara la gestione di uno dei suoi simboli più conosciuti: le Due Torri. Lo ha annunciato Matteo Lepore, assessore al Turismo di Palazzo D'Accursio. Le Due Torri rappresentano "un asset assolutamente poco valorizzato" e per la loro gestione, ricorda Lepore, "non e' mai stato fatto un bando": Garisenda e Asinelli, infatti, sono oggetto di "gestione familiare da lungo tempo". Questo grazie ad un affidamento deciso "molti, molti anni fa" e che, spiega l'assessore, non prevede una data di scadenza.

Da qui la decisione di cominciare a ragionare ad una gara: "Le Due Torri devono essere assolutamente rilanciate proponendo un progetto molto più forte", dichiara Lepore. Progetto che riguarderebbe sia le visite alle torri che gli spazi commerciali alla loro base? "Ci stiamo guardando", risponde l'assessore. Una piccola rivoluzione, dunque. Ma non è questa l'unica carta che l'amministrazione ha in serbo per migliorare la vocazione turistica della città. Lepore, ad esempio, guarda anche allo store Eataly di New York: con le sue vetrine lungo la Quinta strada, sottolinea l'assessore, vede entrare sei milioni di persone all'anno ed è il secondo negozio più visitato della Grande Mela.

"Visto che con Eataly collaboriamo, non sarebbe male - afferma Lepore - utilizzarlo come piattaforma per la promozione di Bologna". Lepore, poi, guarda anche all'esempio de "La ragazza dell'orecchino di perla" di Jan Vermeer. Non tanto nel senso di ripetere a Bologna un evento di quella portata, quanto con l'idea di mutuare l'operazione compiuta dalla Pinacoteca reale Mauritshuis de L'Aia, in Olanda: grazie al tour mondiale del dipinto, favorito dal libro e dal film ad esso ispirato, sono stati reperiti i soldi per il restauro del museo e allo stesso tempo si è realizzata una sua forte promozione. Alla luce di questo esempio, "anche le eccellenze di Bologna - dichiara Lepore - possono andare all'estero, tornare ed essere attrattive": l'assessore, in particolare, pensa alle opere del pittore Giorgio Morandi. In attesa di mettere in campo iniziative di questo tipo, il Comune incassa il giudizio positivo delle associazioni di categoria rispetto alla tassa di soggiorno introdotta due anni fa, che nel 2013 ha portato un introito di tre milioni di euro.