PIERFRANCESCO PACODA
Cronaca

Ecco la musica del Botanique. Dai Nobraino a La Crus e Cimini: il giro del mondo (pop) ha inizio

Il Botanique 2024 porta la musica in un'atmosfera suggestiva, con artisti che spaziano dal rock indipendente alla cumbia e all'ambient. Un programma ricco di storia e innovazione da non perdere.

Ecco la musica del Botanique. Dai Nobraino a La Crus e Cimini: il giro del mondo (pop) ha inizio

Ecco la musica del Botanique. Dai Nobraino a La Crus e Cimini: il giro del mondo (pop) ha inizio

Tra la natura lussureggiante dell’orto botanico, nella zona universitaria, come ormai succede da quattordici edizioni arriva anche nell’estate 2024, inaugurazione domani, l’attesa stagione del Botanique, il cartellone curato nei giardini di via Filippo Re da Estragon. Una rassegna immaginata come un ampio catalogo di suoni che non solo attraversano le geografie, dimostrando quanto la creatività musicale oggi riesca a azzerare il concetto di confine, ma anche i linguaggi differenti, proponendo importanti personalità che passano dalla rielaborazione delle radici agli sguardi vertiginosi sul futuro.

Per il concerto iniziale, arrivano nello spazio verde i Nobraino (foto), una delle realtà del rock indipendente italiano più amate, capace di fare dei ‘tutto esaurito’, anche nei grandi locali invernali. Ma le atmosfere, e le latitudini cambiano drasticamente con l’appuntamento successivo, il 16, con il concerto di Killabeatmaker, dj e produttore colombiano protagonista del rinascimento in versione digitale, del repertorio popolare della cumbia, che lui mescola con echi di amapiano, il nuovo suono elettronico e ballabilissimo dei ghetti delle metropoli sudafricane. Si prosegue il 19 con l’Officina della Camomilla e il 21 con gli attesissimi Arab Strap, duo scozzese di rock distorto, sulla scena da oltre 20 anni, che presenteranno le canzoni del loro ultimo album, I’M Totally Fine With It, Don’t Give a Fuck Anymore, mentre il 22 si torna nell’universo etnico, questa volta italiano con gli Ariacorte, che propongono il battere iterativo dei tamburi che è alla base del potere ‘terapeutico’ della pizzica salentina.

Nell’ampio programma, spicca, in particolare, la presenza il 26 giugno dei Tangerine Dream, un collettivo di sperimentatori tedeschi che, alla fine degli anni Sessanta, diede vita al movimento dei ‘corrieri cosmici’, giovani visionari musicisti, spesso di formazione classica, che utilizzavano per le loro composizioni le macchine elettroniche per creare atmosfere al tempo stesso sognanti e fortemente psichedeliche. Ancora attivi, continuano a influenzare, con le loro visioni proiettate nello spazio, le nuove generazioni di artisti che lavorano sulle composizioni ambient.

Quello della riproposizione di figure che hanno fatto la storia della musica pop internazionale è un segno identitario di Botanique 2024. Il 28 giugno ci saranno i La Crus, esponenti della vivacissima stagione del rock italiano della fine degli anni Novanta, e il 3 luglio gli americani Fear, che sono stati al centro della primissima ondata del punk californiano. Il rock bolognese, ma dal respiro globale, è presente con i JoyCut (12 luglio), con Cimini, accompagnato dall’Orchestra Leggera (13 luglio) e con gli A Toys Orchestra, che chiuderanno il 20 luglio. È possibile sottoscrivere un abbonamento a 10 euro per 20 concerti. Programma completo e informazioni su www.botanique.it