"Tutta colpa della sinistra. E non parlate di emergenza sicurezza. A Bologna l’emergenza dura da dieci anni". Dopo la sparatoria al Pilastro, la Lega va all’attacco, interpella il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e propone una commissione d’inchiesta sulla gestione delle case Acer, dando il via a una rissa politica sugli alloggi popolari. Domani, alle 18.30, tornerà al Pilastro per una fiaccolata. Il deputato leghista Gianni Tonelli, già segretario del Sindacato autonomo di polizia, ieri mattina...

"Tutta colpa della sinistra. E non parlate di emergenza sicurezza. A Bologna l’emergenza dura da dieci anni". Dopo la sparatoria al Pilastro, la Lega va all’attacco, interpella il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e propone una commissione d’inchiesta sulla gestione delle case Acer, dando il via a una rissa politica sugli alloggi popolari. Domani, alle 18.30, tornerà al Pilastro per una fiaccolata. Il deputato leghista Gianni Tonelli, già segretario del Sindacato autonomo di polizia, ieri mattina all’hotel Europa, con il consigliere regionale Michele Facci, la capogruppo in consiglio Francesca Scarano e il consigliere Umberto Bosco, punta il dito su "Virginio Merola e Matteo Lepore che scaricano tutte le responsabilità sulla prefettura".

E chiude all’idea dell’assessore alla Cultura e del deputato Andrea De Maria "di convocare il tavolo sulla sicurezza. Prima serve una valutazione della giunta". Tonelli, poi, chiede un rinforzo delle forze dell’ordine, 600 in meno in città dall’approvazione della legge Madia, e ricorda tutta una serie di "dati incontrovertibili" del ministero dell’Interno per cui Bologna in una serie di reati è prima.

C’è poi il tema degli alloggi popolari. Facci annuncia "una commissione d’inchiesta sulle case Acer, da fare subito in Comune, poi la proporremo in Regione". "Serve un cambio della dirigenza. E va premiata la residenzialità storica", insiste la Scarano. Pronta la replica dem, con De Maria che difende la gestione Acer ("porta avanti un’importante iniziativa di presidio") e sintetizza: "Polveroni propagandistici. L’ultimo rafforzamento degli organici delle Forze dell’ordine a Bologna è nato da una iniziativa del viceministro Mauri dopo una presenza in città che io avevo sollecitato".

Alessandro Alberani, presidente Acer, respinge le accuse: "Spiace venire tirati per la giacchetta sul tema della legalità in seguito a una sparatoria che, ricordiamo, è avvenuta per strada. L’ordine pubblico non spetta a noi, abbiamo fatto il possibile". A ottobre, infatti, Acer Bologna inviò alla Prefettura la richiesta di "presidio continuo" anche al Pilastro. Ma non solo. Alberani ricorda l’azzeramento del numero delle occupazioni abusive, unico caso in Italia, tant’è che "fu l’allora capo della Polizia Gabrielli, lo scorso luglio, a complimentarsi con Acer per la straordinaria sinergia e comunione d’intenti con le forze dell’ordine".

Infine, la stoccata: "La Lega tratta gli abitanti della case popolari come delinquenti. Invece di chiedere le mie dimissioni, si dimettano loro per le offese a tanti cittadini".

Rosalba Carbutti