Elisa Perrone aveva 24 anni ed era di origine pugliese
Elisa Perrone aveva 24 anni ed era di origine pugliese

Bologna, 19 aprile 2019 – Giovane, bella, volenterosa. Questi sono gli aggettivi che, per chi la conosceva, rappresentano Elisa Perrone, la studentessa dell’Accademia di Belle Arti tragicamente scomparsa pochi giorni fa a causa di una complicazione durante un delicato intervento chirurgico al cuore. Classe 1995, di origini pugliesi, ma residente a Cervia, dopo una laurea triennale con ottimi voti, Elisa stava per portare a termine la magistrale in ‘Decorazione per architettura’. Purtroppo però la sua passione per l’arte è stata spezzata troppo presto.

Elisa, molto partecipe della vita dell’Accademia, faceva parte della Consulta studentesca ed era stata membro del Consiglio Accademico. «Ho saputo della scomparsa della nostra studentessa martedì sera e ne sono rimasto sconvolto, come tutti i professori – racconta addolorato Enrico Fornaroli, direttore dell’Accademia –. Il suo impegno l’ha sempre contraddistinta, era appassionata in quello che faceva e riceveva sempre valutazione eccellenti».

Elisa Perrone lo scorso anno aveva vinto il concorso ‘In Factory’: una sua installazione è stata perciò esposta nello stabilimento della Philip Morris. «Era molto curiosa e spingeva gli altri studenti verso stimoli innovativi – prosegue Fornaroli –. Ricordo la sua installazione nel giardino di Zu.Art della Fondazione Zucchelli e la collaborazione alla Notte Bianca dell’Arte e all’Open Tour annuale che organizza l’Accademia».

Sempre disponibile alla ricerca artistica e a forme espressive insolite: Elisa sprizzava creatività e lo dimostrano le sue opere e i suoi progetti. «Per ArteFiera realizzò un’opera che, giocando sui pattern, animò la parete di un’aula dell’Accademia, creando un modo nuovo di vedere lo spazio» sottolinea Fornaroli, che dà voce alla sofferenza di tutta la comunità accademica e di coloro che conoscevano Elisa e che ieri le hanno dato l’ultimo saluto a Cervia, in un duomo gremito. La salma, accolta all’uscita da un nugolo di palloncini bianchi, è stata poi accompagnata a piedi in corteo fino al cimitero, distante oltre un chilometro.

«Ci mancherà – conclude Fornaroli –. Spero possa essere da stimolo per chi ha incrociato anche brevemente la sua strada. Non la dimenticheremo». Il Consiglio delle Belle Arti sta valutando se organizzare qualcosa per ricordare la giovane, ma il direttore precisa: «Lo faremo a debita distanza dall’accaduto, ci dobbiamo riprendere. Qualsiasi cosa organizzeremo sarà per i ragazzi, per trasmettere a tutti un po’ di lei».