Eroina killer
Eroina killer

Bologna, 14 marzo 2019 - C’è qualcosa che non va. Anzi. Che va peggio del solito. Perché quattro morti per eroina in un mese (tre solo nell’ultima settimana) cominciano ad essere davvero troppi. Tutti ragazzi giovani, stroncati da overdosi o malori legati all’assunzione di sostanze. Il primo episodio è avvenuto il 10 febbraio. La vittima, Andrea Silvio Rocchetto, calabrese di 28 anni, aveva trascorso il sabato sera con gli amici in zona universitaria. Il giorno dopo si è sentito male, in via Zamboni. Stroncato da un mix di eroina e ketamina, come emerso dai primi esiti dell’esame autoptico. Sulla vicenda procedono i carabinieri, che hanno indagato uno studente italiano, che avrebbe venduto la metanfetamina al ragazzo.

Il 5 marzo scorso, invece, è stato trovato morto, nel suo camper parcheggiato in zona Bolognina, Daniel Catarinangeli, 19 anni. Il ragazzo, originario di Osimo, era partito dalla Danimarca e stava tornando verso le Marche. Viaggiava con un amico e si erano fermati per la notte in città. È stato questo conoscente a chiamare i soccorsi, quando si è accorto che Daniel rantolava. Ha riferito che il ragazzo aveva assunto delle sostanze, ma non ha saputo dire se si trattava di ketamina o eroina. A quanto si apprende, il ragazzo sarebbe rimasto soffocato da un rigurgito. Nel camper, oltre ai sanitari del 118, è arrivata anche la polizia. Dei residui di polvere bianca sono stati sequestrati dalla Scientifica e dovranno essere analizzati. Anche per lui è stata disposta l’autopsia.

Due giorni dopo, il 7 marzo, i famigliari di Francesco Scinia, 25 anni, non riuscivano a mettersi in contatto con lui. Sono quindi andati a cercarlo nella casa dove abitava da solo, in via Corticella. E hanno fatto la drammatica scoperta. Il corpo senza vita, a terra. Anche lui stroncato apparentemente da un malore e in casa tracce di sostanza, che sono state repertate dalla polizia. E anche in questo caso, dovranno essere analizzate, per chiarire di cosa si tratti. Infine l’altra sera, il decesso di Rocco Stasi, 40 anni, in via Niccolò Dall’Arca. Anche nel suo appartamento sono stati trovati residui di sostanza, si sospetta eroina. Dietro le tracce di polvere, una strage strisciante e silenziosa.