Bologna, 7 agosto 2018 - E' di 145 feriti il bilancio definitivo dell'incidente avvenuto ieri a Bologna in A14 all'altezza di Borgo Panigale (VIDEO), secondo i dati resi noti dall'Azienda Usl di Bologna. Di questi quattro sono gravi, ricoverati ai centri grandi ustionati di Cesena e Parma, ma nessuno di loro è in pericolo di vita. All'ospedale Maggiore di Bologna sono ricoverate 18 persone, di cui un bambino, tutti in condizioni lievi.

Nell'incidente di ieri è morta una persona, l'autista dell'autocisterna che ha tamponato il tir che lo precedeva (VIDEO), provocando l'esplosione.

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La maggior parte delle persone coinvolte, hanno spiegato i medici del Maggiore, sono state colpite alle spalle dall'ondata di calore e dalla seconda esplosione: sono ustionati nella parte posteriore del corpo, mentre tentavano di allontanarsi. Fra loro anche un anziano che passava in bicicletta. Prevalentemente sono state riscontrate ustioni di I, II grado e II grado profondo, ma, hanno spiegato i sanitari, fortunatamente c'è stato un intervallo di tempo fra la prima e la secoda esplosione: questo ha fatto sì che la gente cominciasse a fuggire subito dopo la prima esplosione.

"I mezzi di soccorso sono arrivati sul luogo dell'incidente dopo circa 6 minuti da quando la centrale operativa ha avuto evidenza della complessità dell'evento", spiegano.  Sono state usate per il soccorso "26 ambulanze e circa 70-80 operatori sul campo".

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"Grazie a tutti coloro che hanno lavorato per garantire assistenza efficiente e rapida - ha affermato Chiara Gibertoni, direttore generale dell'Ausl -. Dagli operatori del Pronto Soccorso, a quelli del 118, fino ai chirurghi plastici del Bellaria che hanno aiutato al triage". 

Di una "reazione e una assistenza incredibili, con una tempistica impressionante",  ha parlato poi Gibertoni, che si complimenta con il personale sanitario. Molti medici e infermieri degli ospedali bolognesi sono rientrati da ferie e permessi o hanno prolungato il loro turn o di lavoro. "Perché il bilancio non è stato più grave? L'autostrada era vuota", sottolinea la numero uno dell'Azienda sanitaria.

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Anche il direttore del Pronto soccorso del Maggiore, Vincenzo Bua, sottolinea che se la prima esplosione dopo l'impatto non avesse indotto ad allontanare le persone dalla zona "sarebbe stato un disastro".

Cosimo Picoco, responsabile del 118, ha spiegato come sono stati organizzati i soccorsi: "Il primo mezzo è arrivato sul posto in 5 o 6 minuti, dopo che avevamo ricevuto alcune prima, generiche, telefonate.  58 pazienti sono stati presi in carico a Maggiore e al Sant'Orsola e gli altri in provincia. L'azione sul posto si è risolta in un paio d'ore con 26 ambulanze e tre auto mediche. Tra 70 e 80 gli operatori messi in campo". 

Una decina di feriti si sono presentati spontaneamente alla casa della salute di Borgo Panigale e sono stati medicati lì. Per la "grande prova di professionalità e di disponibilità degli operatori della sanità bolognese" la Uil-Fpl esprime "pubblicamente la propria gratitudine a tutto il personale che si è prodigato per assistere ed alleviare le sofferenze della grande massa di feriti".

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Sul luogo dell’incidente, ieri, sono intervenute complessivamente 26 ambulanze, 3 auto mediche e un elicottero del 118, per un totale di 75 operatori direttamente coinvolti nei primi soccorsi. Per gli aspetti organizzativi: 2 coordinatori infermieristici sul posto, 2 in Centrale Operativa, e uno in Prefettura.