Euroricambi, siglato il contratto che sterilizza l’inflazione

Tutti i premi fissi e variabili vengono aumentati del 10% per recuperare il potere d’acquisto degli stipendi.

Con l’approvazione di oltre il 90% dei lavoratori che hanno partecipato al voto finale si è chiuso il percorso che ha portato al rinnovo del contratto aziendale ad Euroricambi Spa, azienda metalmeccanica bolognese con sede storica a Crespellano, che occupa circa 400 dipendenti, attiva nel settore della ricambistica per veicoli commerciali e industriali.

Soddisfazione viene espressa dalla Rsu aziendale e dalla rappresentanza sindacale di Fiom-Cgil e Fim-Cisl che sottolineano come "nonostante le difficoltà affrontate negli ultimi mesi a causa del forte aumento dei prezzi delle materie prime e i conseguenti impatti sul bilancio, si è raggiunto un accordo che proprio tenendo a riferimento di come tali aumenti abbiano impattato anche sulla riduzione del potere d’acquisto dei salari dei lavoratori, non punta solo alle tutele normative ma anche all’innalzamento dei salari in maniera strutturale".

Sulla parte economica particolare attenzione è stata posta all’inflazione che sta penalizzando i salari dei lavoratori arrivando ad aumentare del 10% tutti gli importi premianti sia fissi che variabili. Il premio di risultato massimo raggiungibile arriva a quota 3.800 euro con un anticipo garantito di 1.550 euro. "Particolare importanza assume il tema dei diritti individuali. Infatti, il contratto definisce un monte ore complessivo di 48 ore fruibili per visite mediche di ogni tipologia, comprese le fisioterapie e le sedute psicologiche, e per assistenza ai familiari entro il primo grado in caso di ricovero o di accompagnamento al pronto soccorso", sottolineano i rappresentanti dei lavoratori.