La Virgin all’interno delle Officine Minganti di via della LIberazione, alla Bolognina (FotoSchicchi)
La Virgin all’interno delle Officine Minganti di via della LIberazione, alla Bolognina (FotoSchicchi)

Bologna, 9 giugno 2018 - "Supermercato, 40 negozi, fitness. Le ex Minganti rinascono". Cominciò così, con queste parole pronunciate in pompa magna il giorno dell’inaugurazione, il 26 marzo 2006, la seconda vita delle officine convertite in centro commerciale. Di quel progetto, a poco più di 12 anni di distanza, resta praticamente nulla.

Dopo il traumatico addio di Coop, lo scorso marzo, chiuderà anche Virgin Active. Serrande abbassate dal prossimo 31 luglio: senza il polo del fitness, anche l’ultimo grande spazio commerciale in vita resterà deserto. Rimane un ristorante giapponese, ma le ex Minganti, nella ‘versione’ commerciale immaginata e progettata nel periodo pre-2006, di fatto non esistono più al netto di futuri progetti di rilancio. Dal primo agosto saranno desolatamente vuote, fino alla riapertura del supermercato, prevista nei prossimi mesi – Aldi è pronta a ereditare lo spazio di Coop –, che dovrebbe essere accompagnata dall’arrivo di altre attività.

Le motivazioni di Virgin Active – 35 club in Italia e oltre 160mila clienti, leader nel segmento premium – la dicono lunga: "Ci concentreremo sullo sviluppo di nuove opportunità a Bologna, più in linea con le esigenze dei clienti e in contesti di maggiore richiamo e vivacità".

Ciò che evidentemente le ex officine – sono in corso alcuni lavori di ristrutturazione nell’area – non garantiscono. Tanto che, in un avviso affisso all’uscita della palestra, viene precisato che "l’attuale situazione del centro commerciale rende impossibile offrire un’esperienza in linea con gli standard". La società fa sapere che "proseguiranno per tutto il 2019 gli investimenti sul club di Casalecchio, punto di riferimento del fitness in città". Che non resterà l’unico. «Il prossimo anno apriremo un nuovo club Collection nel centro storico di Bologna» annuncia Virgin Active.

La speranza di residenti e clienti della palestra (che potranno trasferire il proprio abbonamento a Casalecchio, oppure bloccarlo senza penali di recesso) è che il vuoto lasciato in quello spazio possa essere riempito da un altro acquirente.

C’è poi il risvolto relativo all’occupazione. Anche dipendenti e personal trainer di Virgin Active alle ex Minganti potrebbero essere trasferiti altrove. Per gli allenatori (circa 15) c’è la prospettiva di andare a Casalecchio aspettando la nuova apertura nel 2019: ma loro sono legati all’azienda da contratti di franchising, il ragionevole timore è che non tutti i clienti vogliano spostarsi con loro al Meridiana.