ENRICO AGNESSI
Cronaca

Ex Ospedale vecchio. Arriva l’ok al restyling. Nell’edificio nascerà la Casa della Comunità

Disco verde dell’Ausl al secondo stralcio: tre milioni di euro dal Pnrr. I lavori dureranno circa un anno, conclusione prevista entro il 2025. Dalle prenotazioni Cup alla telemedicina, al Cau: tutti i servizi offerti.

Ex Ospedale vecchio. Arriva l’ok al restyling. Nell’edificio nascerà la Casa della Comunità

Ex Ospedale vecchio. Arriva l’ok al restyling. Nell’edificio nascerà la Casa della Comunità

Prende corpo il piano per la costruzione della nuova Casa della Comunità all’ospedale vecchio. Dopo il via libera (arrivato a gennaio) al primo stralcio dei lavori in via Caterina Sforza, ora dall’Ausl arriva anche il disco verde al progetto esecutivo relativo al secondo stralcio che porterà a una vasta rifunzionalizzazione degli spazi attualmente presenti a due passi dal centro storico.

Si tratta del ’grosso’ dell’intervento di ristrutturazione di quella che un tempo si sarebbe dovuta chiamare Casa della Salute: se nel primo caso si parlava infatti di 600mila euro, ora questo ulteriore nulla osta sblocca un appalto da quasi 3,2 milioni contro i 2,9 milioni ipotizzati fino a qualche tempo fa.

I lavori, finanziati con i fondi del Pnrr – Piano nazionale riprese e resilienza – dureranno 335 giorni dal verbale di consegna del cantiere. Se non ci saranno intoppi, le operazioni potrebbero dunque concludersi entro la fine del 2025.

Trattandosi di un appalto integrato, l’approvazione del progetto esecutivo segna di fatto il conto alla rovescia verso l’avvio dei lavori che verranno portati avanti dal raggruppamento temporaneo di imprese formato dalla Alfredo Cecchini Srl e dalla società cooperativa Consorzio Innova (di cui fa parte anche l’imolese Cims).

Nei piani dell’Ausl, la Casa della Comunità comprenderà anche l’ex Lolli. E i suoi obiettivi sono: "Accesso unitario e integrato all’assistenza sanitaria, sociale e sociosanitaria, anche attraverso le funzioni di assistenza al pubblico svolte dal punto unico di accesso"; "Promozione della salute e prevenzione"; "Presa in carico della cronicità e della fragilità"; "Valutazione multidimensionale dei bisogni complessi"; "Continuità longitudinale delle cure e dell’assistenza, multiprofessionalità e multidisciplinarietà attraverso il coordinamento di più servizi"; "Partecipazione della comunità locale, delle associazioni di cittadini, dei pazienti e dei caregivers".

Tra i servizi previsti della Casa della comunità, nella quale verrà nei fatti inglobato il nuovo Cau - Centro assistenza urgenza inaugurato a fine 2023 al padiglione 15 dell’ospedale vecchio, c’è la presenza di equipe multiprofessionali tra cui medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e specialisti. Previsto anche un presidio continuativo sette giorni su sette, nonché uno spazio per servizi diagnostici finalizzati al monitoraggio strumentale della cronicità (ecografia, elettrocardiografia, spirometria, diagnostica Rx, ecc.) e strumenti di telemedicina.

E ancora: servizi specialistici a supporto della cronicità (cardiologia, pneumologia, diabetologia, ecc.); servizio di assistenza domiciliare; servizi di prenotazione Cup; sportello sociale.

"La Casa della salute, che in seguito agli interventi promossi nell’ambito del Pnrr verrà denominata Casa della comunità, ha lo scopo di creare un luogo fisico di prossimità e di facile individuazione – si legge nei documenti diffusi dall’Ausl – cui le persone possano accedere per entrare in contatto col sistema di assistenza sanitaria e socio-sanitaria".