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26 lug 2022
26 lug 2022

Ex Sapaba, tutti i dubbi sull’area residenziale

Mastacchi (Rete Civica): "Nell’ex cava dovrebbe sorgere un comparto di trenta edifici, ma è stata classificata come di ’pertinenza fluviale’"

26 lug 2022

"Siamo sicuri che non finisca sott’acqua il nuovo comparto urbanistico da 30 edifici, alti anche sino a sei piani, previsto nell’area dell’ex cava Sapaba, in via Ronzani a Casalecchio?". Questa la domanda, sottintesa nell’interrogazione presentata da Marco Mastacchi, capogruppo di Rete Civica - Progetto Emilia Romagna nell’Assemblea legislativa della Regione, con cui chiede chiarimenti in merito alle nuove case che verrebbero costruite a sud di Casalecchio e a ridosso del fiume Reno. "Sino al 2011 – scrive Mastacchi – in quel luogo era attiva l’ex Sapaba (estraeva ghiaia, produceva asfalti) che, una volta dismessa, è stato oggetto di un piano particolareggiato, approvato nel 2019, che prevede un nuovo complesso residenziale, esteso su un’area di circa 209mila metri quadri. Il piano si tradurrà in un aumento di abitanti e di aree cementificate e il comparto ricade su un terrazzo della sinistra idraulica del fiume Reno che il Psai (Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico) individua come fascia di "pertinenza fluviale" e, in parte, come "area ad alta probabilità di inondazione".

Per garantire le condizioni di sicurezza idraulica rispetto alle piene che ci possono essere in 200 anni, il Psai prevede interventi di bilanciamento tra i processi di deposito e quelli di erosione". Mastacchi chiude l’interrogazione con una serie di domande. "Nella variante al piano particolareggiato dell’ex Sapaba – chiede – sono stati effettuati studi idraulici approfonditi? Qual è stato l’esito sugli effetti a valle della costruzione dell’argine? È stata considerata la compressione e la velocità dello scorrimento dell’acqua del fiume? E il fatto che viene a mancare una cassa di espansione naturale del fiume? Altro interrogativo: viste le esondazioni avvenute negli anni 6070 del ’900, è stato svolto uno studio (e con quale esito) sull’effetto delle costruzioni sul lato sinistro del fiume Reno?".

"I documenti tecnici e autorizzativi presentati all’Amministrazione – si legge in una nota del Comune di Casalecchio – evidenziano come non vi siano rischi idraulici. In proposito, nel corso del processo di approvazione del Piano urbanistico attuativo c’è stata una valutazione da parte del Servizio Area Reno e Po di Volano dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. Gli elementi di dettaglio saranno esaminati con le istruttorie dei permessi di costruzione dei singoli interventi".

Nicodemo Mele

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