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4 nov 2015

Ex Staveco, incubo finito

L'intervento

Bologna, 4 novembre 2015 - Due buone notizie per la nostra Bologna. Il People Mover è finalmente partito dopo anni di gestazione variamente tribolata: come in tutti gli investimenti pubblici che richiedono ingenti investimenti e muovono ‘baraccate di soldi’ le polemiche, le perplessità, i distinguo i detti e non detti – a volte pretestuosi, a volte ragionevoli – sono d’ordinanza. Ma non è questo che mi interessa. Mi interessa invece sottolineare che finalmente gli incrementi del Marconi, la vitalità della Fiera, la straordinarietà di Fico saranno goduti dalla città, senza alcun aggravio sul traffico e la viabilità ordinaria. Tre grandi realtà, che rischiavano di far mondo a sé, diventano realtà cittadine con evidenti ricadute sull’indotto economico e culturale.

L’altra buona notizia è che il nuovo rettore ha preso le distanze dai progetti vetero faraonici dell’ex Staveco. Visto che l’area costituiva una patata bollente per qualsiasi mano l’avesse presa, che cosa di meglio che passarla all’Università per farne un bel campus, il più grande d’Italia, forse d’Europa? Peccato che le mega strutture hanno fatto il loro tempo, che si crea ghettizzazione, che gli studenti fanno parte da sempre del tessuto vivo di Bologna e pertanto devono essere naturalmente sparsi al suo interno, costituendo fra l’altro un buon cespite di guadagno.

Molti studenti anche stranieri custodiscono per tutta la vita un profondo senso di bolognesità trasmesso dall’aver vissuto in città spesso a stretto contatto con famiglie locali. Chiusi all’ex Staveco non si sarebbero neanche accorti di essere a Bologna, lì avrebbero seguito le lezioni, mangiato, dormito, fatte le feste... vissuto nello stesso modo come se fossero stati negli States o in qualsiasi altro campus del mondo. Ma non è finita qui: chi potrebbe immaginare gli ingorghi, i rallentamenti, in altre parole il caos più totale che coinvolgerebbe tutta la circonvallazione e di conseguenza l’intera città, perché è su viale Panzacchi che il grande campus sarebbe sboccato in tutta la sua magnitudine? Per questa volta forse ce la siamo cavata. E’ stato solo un incubo

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