Eleonora Porcu, responsabile Centro di procreazione medicalmente assistita del Sant’Orsola

Bologna, 10 luglio 2016 - Un nuovo primato per la professoressa Eleonora Porcu, ‘mamma’ di una schiera di bambini venuti dal freddo: sedicesima gravidanza eterologa, a partire dalla sentenza della Corte costituzionale di due anni fa, con un ovocita congelato da tredici anni.

Professoressa Porcu, quindi ha abbattuto il precedente record che si fermava a un congelamento di 10 anni?

«Sì – risponde la responsabile del Centro di procreazione medicalmente assistita del Sant’Orsola – siamo alla quinta settimana di un’avventura speciale: la donna ora incinta era in cerca di un bimbo da lunghissimo tempo. Si era sottoposta qui da noi al primo trattamento tredici anni fa e, dal momento che aveva prodotto molti ovuli, ho pensato subito di congelarne una parte. Poi abbiamo fatto una serie di tentativi con il seme del marito, ma tutti falliti per la progressiva sterilità di lui».

Poi che cosa è cambiato?

«La coppia ha deciso di ricorrere al seme di un donatore. E la signora è rimasta incinta. Il marito è felicissimo, è la fine di un incubo e l’apertura di una nuova vita dopo un’attesa lunghissima».

Ci sono stati altre cicogne arrivate dal gelo?

«A giugno sono nati in un ospedale dell’Emilia Romagna due gemellini con ovuli della mamma congelati qui al Sant’Orsola, mentre in estate è previsto il parto di un’altra gravidanza gemellare, sempre con ovociti congelati. Ma i tempi del congelamento sono più ridotti. Attendiamo anche che arrivi a termine un’altra gravidanza: questa volta è singola, con ovociti freschi della mamma e il seme donato».

A proposito di donatori, continuano a scarseggiare?

«Attualmente abbiamo cinque uomini e quattro donne: rappresentano il nostro ‘tesoretto’ che ci ha permesso di produrre sedici gravidanze ‘fatte in casa’ senza ricorrere a gameti dall’estero. Ma certamente, sarebbero graditi altri volontari».