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9 feb 2020

Festa Unità Bologna 2020, le date. Si inizia il 27 agosto

La tradizionale kermesse del Pd si terrà al Parco Nord. Lele Roveri, l’organizzatore, lavora per riportare all’Arena i big della musica

9 feb 2020
federico del prete
Cronaca
BOLOGNA. Virginio Merola intervistato dai capiredattori e direttori dei quotidiani bolognesi alla Fest’Unità 2019
Festa dell'Unità a Bologna
BOLOGNA. Virginio Merola intervistato dai capiredattori e direttori dei quotidiani bolognesi alla Fest’Unità 2019
Festa dell'Unità a Bologna

Bologna, 9 febbraio 2020 - Parco Nord mon amour. La Festa dell’Unità non si muove: tornerà lì dove è sempre stata, salvo l’infelice esperienza in Fiera del 2018. Ci sono già le date: dal 27 agosto al 21 settembre. E soprattutto c’è la voglia non solo di confermare la formula classica – che ha garantito oltre 100mila euro di utili l’anno scorso –, ma anche di provare a osare di più e riportare qualche concertone in Arena. Chissà, magari riorganizzando festival internazionali come l’Independent Days o lo Strummer Live di qualche tempo fa. A meno di un anno dalle elezioni comunali del 2021, la prossima kermesse si preannuncia molto importante per il partitone. Una sorta di prova generale della campagna elettorale per il nuovo sindaco. Anche per questo la prima riunione operativa c’è stata già lunedì scorso. "In anticipo rispetto ai tempi, ma non ho mai visto tanto entusiasmo come quest’anno", spiega il capo dell’organizzazione, Lele Roveri. L’anno scorso fu richiamato dal segretario Luigi Tosiani al capezzale della Festa, che dopo una serie di ‘rossi’ di fila rischiava di chiudere i battenti: "Abbiamo puntato sull’idea di una festa popolare e ha funzionato. Dunque, squadra che vince non si cambia", la filosofia riassunta in una battuta.

L’edizione 2019 ha chiuso con circa 130mila euro di utile, grazie anche al meteo benevolo e al ridimensionamento di ristoranti e attività che si è rivelato saggio, specie dal punto di vista del contenimento dei costi. Per il 2020 l’idea è quella di confermare quella struttura, "con qualche stand in più". Si parla di un paio di ristoranti gestiti dai volontari, di street food e soprattutto di potenziare la presenza dei privati: "Abbiamo pagato lo scotto dell’edizione in Fiera – ammette Roveri, ricordando i padiglioni deserti di un anno e mezzo fa in viale Aldo Moro –, ma ora abbiamo molte più richieste". Importanti, perché i privati pagano un affitto e di risorse il Pd ha assolutamente bisogno.

In quest’ottica, Roveri lavora anche sul fronte intrattenimento. "Vorremmo coinvolgere più realtà attive in città per aumentare i punti spettacoli", rivela l’organizzatore, che non ha abbandonato il sogno di riportare i grandi concerti al Parco Nord: "Non è facile, settembre è un periodo di stanca, con poche band in giro". Il sogno, però, è riaprire l’Arena con festival analoghi a quelli del passato: "Organizzare un nuovo Independent Days? Ci proveremo con attenzione, perché il rischio è di sbagliare evento e rimetterci tutto il guadagnato". Però, se c’è qualcuno che può riuscirci è proprio lui, che gestisce da decenni l’Estragon, uno dei locali per concerti più famosi d’Italia.

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