Niente paura, i bambini al tempo di Internet provano ancora stupore sfogliando un album illustrato. La consuetudine con immagini di ogni genere non impedisce ai lettori più piccini la meraviglia verso la potenza dei colori, il dettaglio dei particolari e magari gli snodi della narrazione. Lo dice Silvana Sola, fondatrice della libreria per ragazzi Giannino Stoppani, pedagogista e docente, che ha curato la mostra Eccellenze italiane. La nuova generazione degli illustratori italiani per...

Niente paura, i bambini al tempo di Internet provano ancora stupore sfogliando un album illustrato. La consuetudine con immagini di ogni genere non impedisce ai lettori più piccini la meraviglia verso la potenza dei colori, il dettaglio dei particolari e magari gli snodi della narrazione. Lo dice Silvana Sola, fondatrice della libreria per ragazzi Giannino Stoppani, pedagogista e docente, che ha curato la mostra Eccellenze italiane. La nuova generazione degli illustratori italiani per ragazzi, uno degli appuntamenti di ‘Bologna Children’s Book Fair’, la fiera del libro per ragazzi che si conclude oggi. La mostra, allestita fino al 30 giugno in forma ridotta alla libreria Stoppani, è di fatto l’unico evento in presenza di questa tribolata edizione della kermesse.

Dall’8 luglio al 30 settembre l’esposizione (già visibile comunque sul sito on line della fiera) approderà in forma completa alla biblioteca dell’Archiginnasio. Sono venti i giovani illustratori italiani scelti tra le personalità di spicco più promettenti del settore e ognuno di loro porta quattro opere realizzate con le tecniche più disparate: manuale, digitale o mista. Tecniche diverse per visive poetiche capaci di interpretare il classico (dal fiabesco a Dante) ma anche di creare proposte editoriali frutto di sguardi inconsueti e sorprendenti. Una sorta di atlante, insomma, della giovane onda creativa italiana. La mostra, dopo le felici esperienze internazionali degli anni scorsi legate alle esposizioni dei maestri del ‘900 e alla personale di Gianni Rodari, sarà ospitata prossimamente negli istituti di cultura italiana all’estero. "Quello che caratterizza i venti artisti – dice Sola – è la diversità e l’originalità del segno. Molti di loro sono già noti a livello internazionale". Ma c’è un filo rosso che lega le opere dei prescelti? "E’ la differenza – risponde la curatrice–. Si va dalla poetica minimale di Andrea Antinori raccolta nell’ultimo libro L’arancio al Gallinario quasi scientifico di Camilla Pintonato, dal linguaggio senza parole di Irene Penazzi alle biografie di Michelangelo Rossato fino alle rivisitazioni di Luca Tagliafico o al segno emotivo di Giulia Pastorino". Gli altri sono Giacomo Agnello Modica, Michael Bardeggia, Beatrice Cerocchi, Marianna Coppo, Francesca Corso, Cecilia Ferri, Chiara Ficarelli, Marta Pantaleo, Alice Piaggio, Veronica Ruffato, Lorenzo Sangiò, Francesca Sanna, Giulia Tomai. La mostra è curata appunto dalla cooperativa Giannino Stoppani.

c. cum.