Figliuolo a San Lazzaro e Ozzano. Sotto la lente i lavori al Farneto

Sopralluogo del commissario straordinario per l’alluvione nell’area del ponte sullo Zena. Il generale: "Il clima con i sindaci è di massima collaborazione. Ribadisco che i fondi ci sono".

Figliuolo a San Lazzaro e Ozzano. Sotto la lente i lavori al Farneto

Figliuolo a San Lazzaro e Ozzano. Sotto la lente i lavori al Farneto

Delusione per il commissario straordinario, generale Paolo Francesco Figliuolo, che ieri mattina, a Ozzano, dopo aver visitato i territorio sanlazzaresi del Farneto, ha incontrato alcune istituzioni davanti al Municipio. Qui, alla presenza di un membro dell’associazione alpini e dei carabinieri forestali locali, oltre che del sindaco Luca Lelli, il commissario si è detto insoddisfatto dell’area del ponte sullo Zena. Nel sopralluogo, infatti, il generale ha notato che l’alveo e le sponde del torrente non sono pulite e che il lavoro fatto non è sufficiente, sottolineando che le istituzioni di competenza devono intervenire.

L’appunto che il commissario ha indirettamente rivolto alla Regione, che ne ha la competenze, riprende quanto da mesi segnalato dal Comitato di residenti del Farneto e della Val di Zena che ieri ha ribadito la preoccupazione consegnando al commissario una nota di richieste: "Figliuolo ha notato ciò che segnaliamo invano da mesi. Chiediamo, dunque, ufficialmente che la Regione preveda interventi di radicale ripulitura dell’alveo del torrente, togliendo tronchi, ramaglie, inerti e quant’altro ostacola il normale deflusso delle acque, che valuti la creazione di bacini montani a monte ed areevasche di laminazione nella vallata e azioni immediate di risagomatura ed abbassamento dell’alveo del torrente in modo da riaumentarne la portata delle acque laddove le piene hanno trascinato fango e inerti".

A San Lazzaro, prima della visita al Farneto e alla zona collinare di Ozzano, il commissario aveva ribadito quanto già espresso mercoledì nel sopralluogo tra Castenaso e Medicina: "I soldi ci sono e verranno stanziati, ribadisco. Il clima con i sindaci è di massima collaborazione. Ora seguirà un’altra ordinanza, con una nuova somma urgenza, che nei prossimi giorni invierò alla Corte dei Conti. Questo è fondamentale ed è la differenza tra un’emergenza come il terremoto e un’alluvione: quest’ultima infatti a differenza del primo fenomeno, che viene subito perimetrato, necessita di monitoraggio e continue nuove parametrazioni. Le frane si muovono rendendo un intervento necessario, in poco tempo, una somma urgenza ad esempio. Come abbiamo constatato in alcune zone i cui interventi ora sono diventati somma urgenza e che ci appresteremo a coprire".

Zoe Pederzini