Bologna, 10 luglio 2020 – Sono 29 i dipendenti dell'azienda di logistica Tnt risultati positivi al coronavirus, "di cui 26 asintomatici e tre sintomatici"., dice  l'Ausl di Bologna. Sono gli esiti dei primi 214 tamponi eseguiti tra martedì e mercoledì, ieri ne sono stati prelevati altri cento, i cui esito dovrebbe arrivare tra oggi e domani. A essere interessata da questa nuova ondata di contagio è la sede dello spedizioniere, in via Cristoforo Colombo 59, nel quartiere Navile, che conta circa quattrocento dipendenti.

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Lo conferma l'Ausl di Bologna, annunciando che "sono stati disposti complessivamente 65 isolamenti fiduciari domiciliari tra i contatti stretti che sono stati evidenziati nel corso delle inchieste epidemiologiche". La prossima settimana "proseguirà l'attività di contact tracing tra eventuali nuovi contatti stretti che potrebbero emergere dall'approfondimento delle inchieste epidemiologiche. Le indagini sono ancora in corso tutte orientate a confinare completamente il focolaio ed a garantire il corretto isolamento dei casi e dei contatti stretti".

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Il secondo focolaio

Si tratta del secondo focolaio di covid-19 divampato in questo settore, dopo il caso di Bartolini alle Roveri, dove i contagati furono circa 120. La sede era stata chiusa da ieri sera, ma oggi l'attività è ripartita oggi pomeriggio poiché l'attività di sanificazione ordinata dal Dipartimento di Sanità pubblica si è conclusa.

Ausl e autorità sanitarie stanno ovviamente seguendo il caso molto da vicino: proprio ieri  aveva iniziato una campagna di screeng tra i dipendenti dell'Interporto di Bologna (video), anche per verificare quanto il virus abbia circolato nel polo logistico che, come tutto questo settore, non si è mai fermato durante il lockdown ma ha anzi, intensificato il lavoro in un momento nel quale si potevano fare acquisti soltanto online.

L'azienda: "Attivati i protocolli di sicurezza"

"All’esito dei tamponi Covid-19 effettuati da parte dell’Azienda Sanitaria Locale competente tra alcuni dei lavoratori che operano presso il sito di di via Cristoforo Colombo della Tnt - spiega in un comunicato la stessa azienda -, ci sono stati, al momento, riferiti 28 casi di positività al contagio, mentre restiamo in attesa di conoscere l’esito dei  test ancora in corso".

"Presso il sito - prosegue la nota - sono state immediatamente attivate tutte le misure previste dalla normativa di legge e dai protocolli di sicurezza, inclusa l’integrale sanificazione del sito avvenuta la scorsa notte. Il sito è attualmente aperto. Sin dall’insorgenza dell’emergenza sanitaria, l’azienda ha sempre operato per tutelare la sicurezza e la salute di tutti i lavoratori adibiti presso i propri siti italiani, e continuerà a farlo nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni, anche di carattere emergenziale, come peraltro rilevato dalla stessa Asl di Bologna, in occasione di un’ispezione routinaria condotta nel mese di giugno scorso".

I sindacati

 Il nuovo focolaio alla Tnt, "conferma le preoccupazioni che avevamo espresso nei giorni scorsi sulla criticità di un settore come quello della Logistica", scrivono Cgil e Filt-Cgil Bologna. Il sindacato evidenzia la necessità di "intensificare i controlli e le verifiche sanitarie in tutte le aziende della logistica presenti nel nostro territorio" e chiede a Asl e Ispettorato del lavoro di aumentare gli interventi "al fine di isolare i contagiati e per un rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza".