Fondazione Sant’Orsola. I balconi di oncologia trasformati in giardini

Fondazione Sant'Orsola, insieme a Palazzo di Varignana e altre 5 realtà, trasforma i balconi dell'Oncologia del Policlinico in piccoli giardini, per offrire un ambiente più accogliente ai pazienti oncologici. Un progetto che può avere effetti importanti sulla cura.

Fondazione Sant’Orsola. I balconi di oncologia trasformati in giardini

Fondazione Sant’Orsola. I balconi di oncologia trasformati in giardini

I balconi dell’Oncologia del Policlinico si sono trasformati in piccoli giardini. Un intervento che Fondazione Sant’Orsola ha progettato insieme a Palazzo di Varignana e realizzato grazie anche al sostegno di altre cinque realtà: il Bologna FC, Meliconi, Banca di Bologna, Ersel e Car. Compie così, dopo l’arrivo dei letti elettrici, un altro passo avanti il progetto ’Lo spazio che cura’, per dare un nuovo volto a tutta la degenza oncologica del Sant’Orsola. "Anche con questo intervento – spiega Giacomo Faldella, presidente di Fondazione Sant’Orsola – vogliamo portare l’abbraccio di tutta la città ai pazienti che vivono un momento di particolare fragilità". Un intervento che può avere effetti importanti: "Lo spazio in cui avviene la cura – sottolinea il primario Andrea Ardizzoni – fa parte della cura. Ci sono studi che lo dimostrano: se un paziente oncologico è accolto in un ambiente migliore, i risultati delle terapie sono migliori". Così Carlo Gherardi (nella foto con Ardizzoni), fondatore di Palazzo di Varignana. "Siamo orgogliosi di poter dare il nostro aiuto per garantire ai pazienti dell’ospedale Sant’Orsola e ai loro familiari un ambiente più accogliente e sereno. L’idea del progetto ‘Lo spazio che cura’ nasce dalla volontà di portare e condividere un po’ della bellezza che circonda Palazzo di Varignana all’interno dei reparti. Un progetto che ci spinge ancora una volta a unire la nostra sensibilità a ciò che ci circonda". Per la progettazione dei giardini nei balconi Palazzo di Varignana ha messo a disposizione il proprio paesaggista Sandro Ricci. Per ognuna delle sei stanze di degenza è stato realizzato un progetto specifico: in ogni balcone le 13 fioriere hanno un colore diverso e diversi sono gli arbusti, le piante erbacee e i fiori che vi sono stati messi a dimora.