Fondazione Yunus e nuove imprese "Eliminare disparità e inquinamento"

La ’Prima giornata italiana del social business’ si terrà domani alla presenza di studiosi e autorità. Giuseppe Torluccio, vicepresidente e docente Unibo: "Grande interesse da parte dei giovani".

"Ci sono problemi sociali ai quali occorre dare una risposta attraverso un nuovo modello di crescita economica. Non ci deve essere solo carità, occorre garantire un rendimento e Bologna con i suoi modelli cooperativi e mutualistici è una città da prendere come esempio per quanto riguarda il social business". Giuseppe Torluccio, vicepresidente Fondazione Yunus, illustra il concetto di ’social business’, in quella che è l’idea del suo ideatore, l’economista e premio Nobel Muhammad Yunus (da qui il nome della Fondazione): "Un’impresa con finalità sociali è guidata da un obiettivo invece che dalla ricerca del profitto e, potenzialmente, può agire come fattore di cambiamento del mondo". Torluccio, che è professore di Economia e Finanza all’Unibo, sottolinea anche "l’interesse dei giovani verso questo tipo di imprese, un interesse molto cresciuto in questi ultimi anni".

Del nuovo modello economico si parlerà domani, nel corso della ’Prima giornata italiana del social business - Visioni ed esperienze per un Mondo a Tre Zeri’, promossa da Fondazione Yunus che si terrà negli spazi di Mug - Magazzini Generativi (via Emilia Levante, 9F). L’iniziativa vede il patrocinio di Confcooperative ed Emil Banca come main sponsor, dell’Università e di Nomisma quali partner scientifici e de il Resto del Carlino come media partner. La giornata inizierà con un seminario su invito (dalle 10 alle 13) a cui seguirà il social business lunch, per poi proseguire nel pomeriggio, dalle 17, con la seconda parte della giornata suddivisa in diversi panel, con l’apertura dei lavori affidata al professor Torluccio, al rettore di Unibo, Giovanni Molari e a Cristina Ceretti, delegata alla Sussidiarietà del Comune. Ci saranno anche un intervento di Galeazzo Bignami, viceministro alle Infrastrutture e trasporti e il video messaggio del professor Muhammad Yunus. Una delle sessioni sarà dedicata alla presentazione dello studio ‘Bologna a Tre Zeri’, dove saranno ospiti il sindaco Matteo Lepore; Luciano Floridi, filosofo, tra i massimi esperti al mondo di etica del digitale; Daniele Ravaglia, vicepresidente di Confcooperative Terre d’Emilia, Enrico Testi, promotore di Pistoia Social Business City. I ’tre zeri’ evidenziati dallo studio si riferiscono a: zero diseguaglianze, zero consumo di suolo, zero emissioni di Co2.

Nella sessione dal titolo ’Imprese all’opera per le sfide sociali e ambientali’, tra i relatori presenti Gian Luca Galletti, presidente Emil Banca e Maurizio Gardini, presidente Confcooperative e in quella ’Appunti per una via italiana al social business’ presentata, tra le altre, una relazione di Marco Marcatili, economista Nomisma e segretario Fondazione Yunus Italia.

m.ras.