Cronaca

Rapine, fughe e delitti: ecco la storia del criminale serbo. Quel ragazzo voleva uscire dalla mediocrità. Diventare qualcuno. Ma come fare se sei cresciuto nell’angolo più nascosto di una periferia a cavallo tra Serbia e Ungheria? Un ritaglio di mondo spietato, che non può offrire più di qualche spicciolo sudato sui campi. Quel ragazzo una risposta se l’è data. Lasciarsi alle spalle Norbert Feher, nato a Subotica nel 1981, e trasformarsi in Igor Vaclavic, ex militare sovietico nato a Taskent nel 1976. Una maschera dietro alla quale avviare una carriera delinquenziale che porta un maldestro ladro di polli a diventare un criminale capace di pestare, rapinare e uccidere. Igor il russo ha un’idea: mettere su una ‘batteria’ insieme a un vecchio amico, un croato di lingua ungherese, il 52enne Ivan Pajdek. Ed è proprio dall’incontro tra i due, fra le mura di un carcere serbo, che si gettano le basi per un sodalizio criminale che pochi anni più tardi seminerà sangue e paura nella Bassa - di NICOLA BIANCHI e FEDERICO MALAVASI

L'omicidio del barista di Budrio - Ammazzata una guardia provinciale nel Mezzano - Igor catturato in Spagna , altri 3 morti 

 

 

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