Frane e allagamenti oggi a Bologna: smottamento minaccia l’A1, esondazioni a Medicina ed evacuati a Monterenzio. Diretta

Parte dell’autostrada è rimasta impercorribile a lungo: code e traffico in tilt. Nella Bassa l’acqua fa ancora paura. Buone notizie in città: riaperta via Saffi. Ancora difficoltà invece per raggiungere l’ospedale di Loiano

Bologna, 18 maggio 2023 – La terra si allaga, si spacca e si sgretola. Poi frana, come ha fatto a Monzuno, nei pressi dell’A1, dove sassi grandi come case si sono staccati, questa mattina poco dopo l’alba, da una parete rocciosa, a Vado. E poi ancora, allagamenti ed evacuati, nella zona di Monterenzio. Lo strascico del maltempo si fa sentire: a Medicina l’acqua fa paura: esonda l’Idice a Sant’Antonio. Nel Bolognese oltre 500 salvataggi dei vigili del fuoco. Oltre quattromila i volontari che hanno risposto alla chiamata del Comune di Bologna, tutti con la voglia di dare una mano.

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Ma arrivano anche notizie positive, almeno dalla città, dove via Saffi  – arrivata a quattro chiusure in due settimane a causa dell’esondazione del Ravone – ha riaperto al traffico in direzione della periferia. Ha riaperto anche via dell’Arcoveggio.

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Frana sull’A1, lunghe code

Lo smottamento sull’A1 ha trascinato verso valle detriti rendendo pericolosa e impercorribile parte dell’autostrada che è stata parzialmente chiusa da Autostrade per l’Italia nel tratto interessato dal chilometro 189.

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Si sono create code lunghissime che, già alle 8.20, avevano raggiunto i tredici chilometri.  Sono ora terminate le attività di messa in sicurezza dello smottamento, dovuto alle forti piogge registrate nelle ultime ore. Si registrano 5 km di coda in diminuzione verso Firenze. Resta esclusa al traffico la terza corsia per consentire ai tecnici presenti sul posto di mantenere un monitoraggio costante del versante e consentire l'operatività dei mezzi impegnati nelle attività propedeutiche all'intervento definitivo.

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Medicina, esondato l’Idice

Da Medicina arriva notizia di nuovi allagamenti ed esondazioni. Nella bassa si parla di un’esondazione dell’Idice, che sarebbe uscito dagli argini nella zona di Sant’Antonio.

In particolare, nella frazione di Sant’Antonio, l’acqua è arrivata a lambire alcune case in via Pradella, dove comunque sono al lavoro le forze dell’ordine per aiutare i cittadini e nella zona di Fiumetto.

Loiano: la situazione dell’ospedale

"L'ospedale funziona, l'unico problema sono le strade d'accesso - spiega Fabrizio Morganti, sindaco di Loiano - Ho parlato al telefono con Paolo Bordon, il direttore generale dell'Ausl, e mi ha assicurato che in caso di emergenze interverrà l'eliambulanza. Anche per le forniture, ma al momento non ci sono problemi. Chi stamattina da qui ha raggiunto Bologna ha dovuto fare un lungo percorso: si è diretto prima a Monzuno, poi a Rioveggio e in autostrada verso la città. Un viaggio di due ore". L'ospedale di Loiano ha 30 posti letto e un punto di primo intervento aperto notte e giorno. Il sindaco si augura che nel corso della giornata le strade siano riaperte.

Assistenza psicologica a Budrio

"Offriamo assistenza medica e psicologica alle persone ospitate neo palasport di Molinella e Budrio e oggi pomeriggio andrò di persona, con l'assessore Luca Rizzo Nervo: quella è la comunità più colpita”, ha commentato Paolo Bordon, direttore generale dell'Ausl. Che ha aggiunto: “Ho sentito il mio collega Tiziano Carradori dell'Ausl Romagna, il nostro 118, che abbiamo potenziato, collabora con il loro per trasportare alcuni pazienti da Villa Maria di Cotignola a Villa Torri”

Evacuazioni e soccorsi: 500 interventi dei vigili del fuoco

I vigili del fuoco hanno effettuato 500 interventi per soccorsi a persona, evacuazioni, assistenza alla popolazione, frane e svuotamento di aree allagate. Le zone maggiormente colpite sono quelle montane e pedemontane dove si segnalano 132 interventi per frane che hanno interessato aree abitate e la viabilità.

La zona della pianura è stata interessata da allagamenti diffusi, anche a seguito delle rotture degli argini del Sillaro, Quaderna e Idice.

Le aree maggiormente colpite risultano essere Imola, Vedrana, Budrio, Mordano. I vigili de fuoco hanno effettuato oltre 300 evacuazioni anche con l'ausilio della componente aerea dei reparti volo VF, aeronautica militare e marina militare. Il contingente impiegato è di oltre 200 vigili del fuoco provenienti, oltre che dai comandi della regione Emilia Romagna, anche dalle regioni della Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giula, Campania, Calabria.