Molinella, 14 giugno 2018 – Quando ha aperto l’intercapedine del sottotetto della scuola elementare di Marmorta a Molinella, non voleva credere ai suoi occhi: cinque fucili tedeschi della Seconda Guerra Mondiale completi delle munizioni. Un operaio che si stava occupando della sistemazione del plesso della frazione, ha subito dato l’allarme alla stazione locale dei carabinieri. La pattuglia è arrivata immediatamente sul posto: come da prassi i fucili, ancora perfettamente funzionanti, sono stati sequestrati e messi in sicurezza.

I fucili ritrovati sono i Gewehr 43, la risposta tedesca nel corso della Seconda Guerra Mondiale alle armi semiautomatiche da fanteria. Un fucile davvero difficile da rinvenire, quasi raro, utilizzato spesso dai cecchini. A nascondere le armi, probabilmente, sono stati i partigiani della Brigata Bonvicini, che dopo averle sottratte ai tedeschi, volevano conservarle in caso di emergenza. I luoghi pubblici, come ad esempio, le scuole, erano i nascondigli preferiti.

Il sindaco Dario Mantovani non è sorpreso: "Non è la prima volta che nelle scuole antiche vengono trovati fucili, munizioni o granate della seconda guerra mondiale. È accaduto in altri paesi della Bassa, anche di recente. Molinella, fra l’altro, è stata al centro delle attività dei partigiani. C’è da chiedersi come mai dopo 70 anni, affiorino adesso. Forse prima erano stati effettuati pochi lavori nella scuola".

Il vicesindaco Gianni Righetti ricorda quando venne rinvenuto un arsenale nella parte vecchia della piscina comunale: "All’epoca era ancora dipendente del Comune e si decise di abbattere l’atrio dove c’erano degli spogliatoi più piccoli degli altri, ridotti da dei muri. In quelle pareti, infatti, erano nascosti granate e fucili. Quando vennero abbattuti la cassa cadde subito a terra. In pochi secondi arrivarono i carabinieri per mettere tutto in sicurezza".

Potrebbero esserci altri edifici del patrimonio pubblico con fucili e granate nascosti fra le pareti e sottotetti: "È tutto affidato alla memoria dei partigiani. Soltanto loro possono saperlo", sottolinea Righetti. Gli fa eco il sindaco: "L’ultimo partigiano di Molinella ha 90 anni ed è quindi molto difficile ricostruire i vari nascondigli".