Bologna, 23 agosto 2018 – Un sogno. Dal fascino un po’ rétro: realizzare una nuova funivia per San Luca. Manes Bernardini, presidente del movimento civico ‘Insieme Bologna’, ci crede da tempo. E oggi rilancia l’idea, pensando di costituire "un comitato che promuova il progetto". Il primo passo sarà un "mini convegno", il 12 settembre. Una sorta di "amarcord leggero – spiega Bernardini – con i contributi di chi ha nei cassetti foto, film, libri e materiali sulla vecchia funivia. E racconti, testimonianze, aneddoti». L’idea è «partire da qui per mettere tutto insieme, ricostruire una storia bolognese e guardare al futuro con un moderno progetto di funivia» che colleghi la città a San Luca".

Il luogo del convegno è da decidere. "Penso che sarebbe bello poterlo fare al Bar Billi, locale storico all’ombra del portico di San Luca». Bologna, afferma Bernardini, «è diventata una città a forte vocazione turistica". Con una nuova funivia, "il Colle della Guardia potrebbe diventare la nostra Montmartre".

Il progetto rappresenterebbe inoltre "una scelta ecologica, perché ridurrebbe il traffico di migliaia di mezzi, fra auto e pullman turistici", che oggi salgono a San Luca. Alla stazione di partenza – che Bernardini ipotizza potrebbe essere costruita nell’area verde fra la trattoria Boni e l’ex funivia – si potrebbe "realizzare un parcheggio aperto 24 ore, a servizio della zona e dello stadio, che potrebbe contribuire a sostenere i costi di gestione dell’opera".

La funivia – operativa dal 1931 al 1976, chiusa dal 1944 al 1950 per la guerra – era un impianto con moto a ‘va e vieni’, con una lunghezza di 1372 metri che superava un dislivello di 220 metri. Pensata per turisti e pellegrini, fu molto utilizzata, come mezzo pubblico per arrivare in città, anche da chi abitava sul colle. "Credo ci siano tutte le condizioni per riprovarci», commenta Bernardini. Che sogna di vedere la funivia «nel programma elettorale dei candidati a sindaco nel 2021".