I derubati hanno presentano denuncia ai carabinieri (Mdf)
I derubati hanno presentano denuncia ai carabinieri (Mdf)

Valsamoggia (Bologna), 12 giugno 2019 - Festa di nozze con finale amaro sabato sera a Villa Nicolaj di Calcara, dove una banda di ladri ha messo a segno una razzia ai danni delle automobili degli ospiti parcheggiate negli spazi del giardino della ben nota villa storica del territorio di Valsamoggia. Mentre dentro e fuori la residenza neoclassica gli invitati si gustavano le delizie del banchetto una banda di malviventi ha fatto razzia in una decina di auto. Il parco secolare della villa è infatti lambita dal percorso del torrente Samoggia, ed è probabile che i ladri siano riusciti a superare il recinto proprio dal lato del fiume. Col favore del buio avrebbero sfruttato lo spazio lungo il corso d’acqua per approdare sul lato settentrionale del parco al quale si accede normalmente da un lungo viale di pioppi cipressini collegato con la via Mazzini, nel cuore del borgo di campagna tra la via Emilia e la Nuova Bazzanese.

Il parcheggio incustodito è realizzato su una porzione del parco e qui, fra le auto, i ladri hanno avuto modo di forzare serrature, rompere lunotti e cristalli dei mezzi parcheggiati per mettere le mani su tutto quanto potesse avere qualche valore. Il clima di festa, la musica di sottofondo e le distrazioni dell’evento hanno fatto il resto. Fatto sta che diversi ospiti e amici di sposa e sposo in procinto di congedarsi dal ricevimento si sono trovati di fronte alla brutta sorpresa.

«Per ragioni di comodità avevo lasciato la borsetta in automobile. C’erano pochi contanti ma c’erano soprattutto i documenti e tanti appunti ed effetti personali», racconta una delle vittime della razzia. Insieme a lei altre persone che il giorno seguente hanno presentato la denuncia ai carabinieri e segnalato il fatto alle forze dell’ordine. Troppo tardi evidentemente per un intervento tempestivo del 112.

Nel frattempo alcune borsette e portafogli sono stati ritrovati (vuoti dei valori venali) abbandonati lungo gli argini del Samoggia. Pare infatti che i malviventi ad un certo punto della razzia, forse disturbati dal via vai di ospiti fra il parco-auto, abbiano deciso di dileguarsi, probabilmente ripercorrendo a piedi lo stesso percorso lungo il fiume. Fatto sta che alcuni effetti personali e documenti rubati sono stati rinvenuti il mattino seguente dai custodi della villa, i quali hanno poi provveduto a riconsegnarli ai legittimi proprietari.