Guglielmo Garagnani, Paola Pizzighini, Paola Guidi, Alberto Masotti, Flaviano Celaschi, Federico Brighi e Caterina Ravaglia

Bologna, 10 settembre 2018 - Un incontro per discutere sul futuro della moda nel mondo dell’industria 4.0 e della digitalizzazione delle aziende. Si è tenuto nella ‘green lounge’ di Galleria Cavour (FOTO) l’incontro promosso da Fri (Fashion Research Italy), la fondazione nata dalla mente di Alberto Masotti, ex patrono de La Perla.

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Un’occasione per parlare del futuro del comparto ‘fashion’, quarto volano dell’economia regionale dopo food & alimentazione, motori e ‘wellness’, con particolare attenzione a tre aspetti determinanti: formazione dei nuovi talenti, digitalizzazione delle aziende e industria 4.0, sostenibilità ambientale.

“Una volta c’era il sarto, che prendeva le misure e creava l’abito – illustra Patrizio Bianchi, assessore regionale al coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro e autore del recente volume ‘4.0: la nuova rivoluzione industriale’ –. La connessione digitale a cui assistiamo oggi permette invece un risultato straordinario: produrre vestiti su misura in grandi quantità, mantenendo alto il livello della qualità e dell’attenzione al cliente. Ed è stata l’industria italiana a insegnare questo passaggio verso la digitalizzazione”.

A prender parola sul tema formazione, lo stesso presidente di Fri Masotti. “Quando ho venduto ‘La Perla’, mi sono dedicato a tanti altri interessi legati alla moda – racconta Masotti –: ho creato una fondazione che aiutasse le piccole-medie imprese a formare figure capaci di portare all’interno delle aziende il senso del nuovo, del tempo del corre, dell’attrezzarsi rapidamente per essere competitivi”. L’incontro si è poi concluso con l’anteprima delle creazioni dei nuovi talenti del corso Fashion Global Design di Next Fashion School, realizzati per il progetto FrixSchool.