Anthropocene. , lavoro di Andrea Antinori, realizzato su un muro del Mast
Anthropocene. , lavoro di Andrea Antinori, realizzato su un muro del Mast
di Claudio Cumani C’è il lavoro realizzato due anni fa su un muro per il Mast da Andrea Antinori intitolato Anthropocene, ma anche un somigliantissimo ritratto della diva Emma Stone creato nel ‘18 da Giulia Tomai. C’è un lupo fin troppo umano su un tetto rosso a caccia dei tre porcellini (Lorenzo Sangiò), ma pure una Biancaneve sovrastata da funghi minacciosi (Michelangelo Rossato). Eppoi il Gallinario multicolore di Camilla Pintonato, i dinosauri rassicuranti di Giulia Pastorino... Perché se esiste un filo rosso che lega le ottanta opere dei venti...

di Claudio Cumani

C’è il lavoro realizzato due anni fa su un muro per il Mast da Andrea Antinori intitolato Anthropocene, ma anche un somigliantissimo ritratto della diva Emma Stone creato nel ‘18 da Giulia Tomai. C’è un lupo fin troppo umano su un tetto rosso a caccia dei tre porcellini (Lorenzo Sangiò), ma pure una Biancaneve sovrastata da funghi minacciosi (Michelangelo Rossato). Eppoi il Gallinario multicolore di Camilla Pintonato, i dinosauri rassicuranti di Giulia Pastorino... Perché se esiste un filo rosso che lega le ottanta opere dei venti giovani illustratori italiani (quattro a testa) esposte da ieri al 30 settembre alla biblioteca dell’Archiginnasio, quello è costituito dalla diversità e dall’originalità del segno. "È la poliedricità – conferma Elena Pasoli, direttrice della Fiera del libro per ragazzi, la cui edizione numero 58 si è conclusa qualche settimana fa – l’aspetto più intrigante di questa panoramica. Sono stili, tecniche, poetiche diverse capaci di guardare al passato ma anche di inventare nuovi sguardi".

La mostra, organizzata dalla Fiera in collaborazione con Regione e ministero degli Affari esteri e curata da Graziana Gotti e Silvana Sola della libreria Giannino Stoppani, si intitola Eccellenze italiane. La nuova generazione degli illustratori italiani per ragazzi e apre una finestra sul futuro di un comparto di cui da sempre l’Italia, grazie agli album, è leader. Alcuni degli autori esposti hanno già notorietà internazionale, altri sono ai primi affacci. Si tratta del terzo atto del progetto di promozione dell’illustrazione italiana sostenuto da Bologna Children’s Book Fair, che negli anni scorsi ha prodotto due mostre (una sulle eccellenze italiane, l’altra dedicata a Gianni Rodari) presenti in trenta Paesi grazie all’impegno degli istituti di cultura italiani all’estero.

E anche per questa esposizione, concluso il periodo bolognese, si annunciano lunghi viaggi: il primo sarà a Bucarest (dove già sono visibili le copie delle 80 illustrazioni), poi verrà Sofia e dopo ancora con ogni probabilità Madrid e Berlino. Questa sorta di atlante della nuova generazione creativa ha avuto più o meno un mese fa una piccola anticipazione alla libreria Stoppani ma "questa – sostiene Elena Pasoli – è la vera, prima uscita ufficiale per mostrare il valore della nuova generazione dei nostri illustratori". Dice Silvana Sola, curatrice, pedagogista e docente: "La ricognizione dimostra come questi autori, al di là del ricorso al digitale, alla matita o alla serigrafia, partano da una formazione robusta". Se una caratteristica balza agli occhi quella è una certa lontananza dallo stile dei maestri. "Se si vogliono cercare riferimenti – spiegava Sola – bisogna guardare alla storia dell’arte e all’illustrazione degli anni ‘40-50. Lì forse si creano intrecci".