Paolo Paolillo, direttore di Tper, e la stazione di Bologna
Paolo Paolillo, direttore di Tper, e la stazione di Bologna

Bologna, 15 ottobre 2021 - Treni soppressi. Non solo i bus, a dover rivedere il servizio offerto per il primo giorno di entrata in vigore dell’obbligo di Green pass sul luogo di lavoro, anche Trenitalia è stata costretta a rivedere le proprie corse, con 47 cancellazioni derivate dalle sospensioni di legge del personale sprovvisto di lasciapassare verde. A interessare la stazione di Bologna centrale saranno precisamente 11 treni soppressi nel corso della giornata odierna, da e verso Parma, da e verso Marzabotto, da e verso San Benedetto Val di Sambro, da Poggio Rusco e da e verso Bazzano.

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Disagi per cui Trenitalia sarà al lavoro fino all’ultimo momento utile per ovviare con autobus sostitutivi, mentre si sta ancora effettuando la conta del personale dipendente che da oggi e fino a quando non sarà provvisto di Green pass non potrà riprendere il servizio.

Defezioni che impongono alle aziende di trasporto piani alternativi, come quello al vaglio di Tper per quanto riguarda le corse degli autobus, che oggi sconteranno l’assenza di circa "75 autisti, perché non in possesso di Green pass – spiega Paolo Paolillo, direttore di Tper –. Per studiare le soluzioni necessarie abbiamo avuto le 48 ore entro cui i dipendenti ci hanno comunicato la propria posizione. Ora, siamo al lavoro per recuperare più personale possibile da mettere in strada fra chi ha la patente di guida fra i verificatori di titoli di viaggio, istruttori e riserve".

Mosse tempestive che si aggiungono a "assunzioni di un mese fa di circa altri venti autisti, che entreranno in servizio proprio domani (oggi, ndr) – continua il direttore di Tper –. Questo ci permette di tamponare momentaneamente il problema, lasciando un saldo negativo di personale attivo su strada di alcune decine, fra 30 e 40. Abbiamo nel frattempo chiesto agli autisti che possono lavorare anche un’eventuale disponibilità a svolgere turni straordinari e servizi aggiuntivi a quelli già previsti. Quel che è possibile coprire, copriremo anche nell’immediato".

La prima preoccupazione è stata "garantire i collegamenti extraurbani e scolastici, per motivi di alta frequenza. i turni scoperti riguardano quelle corse che possono giovare di passaggi più frequenti. Questa la gestione dell’emergenza, che mi aspetto durerà circa 15 giorni. Dopo valuteremo in quanti saranno tornati con Green pass e adotteremo strategie più strutturali", conclude Paolo Paolillo.


Interporto. Più liquida la situazione al polo logistico chiave di Bologna, dove oltre ai dipendenti delle varie aziende che potrebbero non avere il Green pass, si aggiunge il tema degli autisti dei tir, molti provenienti da fuori l’Italia e quindi attenzionati speciali rispetto al possesso o meno del certificato. Per questi motivi, da oggi sarà attivo all’Interporto il presidio tamponi a libero accesso per i lavoratori del polo, senza necessità di prenotazione. Qui il costo dei tamponi sarà di 20 euro e serviranno massimo 60 minuti per il rilascio del Green pass via esito negativo del test.

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